È scattata all'alba una maxi operazione di polizia volta a smantellare un'organizzazione criminale dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti e operante a San Basilio, quartiere alla periferia Nord-Est della capitale che, insieme a Tor Bella Monaca, è la più grande piazza di spaccio di Roma. Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di San Basilio hanno eseguito 15 ordinanze di custodia cautelare, contro altrettante persone a diverso titolo ritenute facenti parte della stessa organizzazione criminale. Dieci degli indagati sono stati posti in carcere, mentre cinque sono finiti agli arresti domiciliari. L'operazione, denominata Bet & Drug è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma. Le indagini hanno appurato come il gruppo criminale fosse anche armato.

Lo scorso 20 gennaio un'altra importante operazione ha colpito la piazza di spaccio gestita da elementi vicino al clan Marando di ‘ndrangheta. In questo caso sono state 21 le persone arrestate. A capo dell'organizzazione un giovanissimo, Alfredo Marando classe 1993, che nonostante la giovane età riusciva a incutere paura nei suoi sottoposti, pusher e vedette "sacrificabili" nell'organizzazione della piazza di spaccio essendoci sempre qualcuno pronto a prendere il loro posto. Un modello quello dei Marando che è apparso agli inquirenti come classicamente mafioso, con il controllo del territorio a cui è associato un welfare criminale e operazioni di prestigio per i capi: Marando era non solo il capo della piazza di spaccio, ma anche il presidente della squadra di calcio del quartiere.