Maxi operazione della Polizia di Roma Capitale questa mattina nel quartiere di San Basilio. Gli agenti hanno controllato 81 alloggi tra via Luigi Gigliotti e via Carlo Tranfo: a seguito del censimento sono state denunciate undici persone, mentre due appartamenti e quattro magazzini dichiarati abusivi sono stati sequestrati. Quattro persone sono risultate occupanti prive di titolo, mentre diciannove solo le posizioni che dovranno essere verificate nei prossimi giorni. A supporto dell'operazione, in un quartiere completamente militarizzato, ha partecipato anche il personale del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri. Nel corso degli accertamenti è stata verificata la regolarità nell'assegnazione degli alloggi, ma anche l'utilizzo di locali e magazzini. Tutte le macchine della zona sono state controllate, mentre sono state raccolte informazioni su 66 nuclei familiari.

Maxi operazione a San Basilio della Polizia Locale, sequestrate 29 auto

Per condurre questa maxi operazione di controllo sono stati impiegati 200 agenti. Un numero imponente servito per censire 81 abitazioni e denunciare undici persone. Un uomo è stato denunciato perché aveva trasformato una mansarda in un'abitazione, mentre una donna e un anziano sono stati deferiti all'Autorità Giudiziaria perché non hanno voluto fornire le proprie generalità. Sono stati anche denunciati per resistenza e minacce a pubblico ufficiale. Le macchine controllate sono state circa cinquanta: di queste, ventinove sono state sequestrate perché prive di assicurazione, mentre otto tra moto e auto sono state rimosse perché abbandonate.

I residenti di San Basilio: "Rastrellamenti contro abitanti case popolari"

L'imponente operazione della Polizia di Roma Capitale ha suscitato la reazione contrariata di diversi abitanti del quartiere, che hanno parlato di "azione muscolare che questa mattina il Comune di Roma ha effettuato a San Basilio". "Alle affermazioni della Sindaca Raggi che parlavano di un "ripristino della legalità", gli abitanti di San Basilio hanno risposto che la legalità è una cosa ben diversa dalla guerra contro i poveri – dichiarano in una nota Asia Usb e la Rete di Solidarietà Popolare Tiburtina – Infatti, in un contesto di crisi e di povertà diffusa, queste azioni servono solamente a nascondere sotto il tappeto il vero problema, la mancanza di una politica abitativa all'altezza della situazione. Hanno denunciato un vero e proprio rastrellamento contro gli abitanti delle case popolari, una sceneggiata inutile visto che il Comune già dovrebbe avere visione delle situazioni di irregolarità, senza schierare gli eserciti". Per le prossime settimane sono state annunciate mobilitazioni a San Basilio. "La vera legalità vuol dire portare servizi sociali, il diritto alla casa e dignità nei quartieri. La criminalizzazione della povertà vuol dire invece prendersela con chi non riesce a pagare un affitto e ha come unica alternativa dormire per strada".