La scorsa settimana alcuni ignoti hanno forzato l'ingresso di Spazio Donna, un luogo di incontro, partecipazione e condivisione dedicato alle donne, alle bambine e ai bambini nel quartiere di San Basilio. Un posto dove le donne possono incontrarsi, partecipare ai laboratori offerti dallo spazio e parlare con operatrici serie e professionali nel caso siano vittime di violenze e abusi. Uno spazio vitale che si trova in periferia, in quella parte di Roma spesso dimenticata dalle istituzioni e di cui ci si ricorda solo quando c'è qualche episodio di cronaca rilevante. L'intrusione notturna a Spazio Donna però, non è stata opera di qualcuno che voleva derubare i locali. La porta è stata forzata, tutto è stato messo sottosopra ma non manca nulla. "La prima volta che si sono introdotti, la scorsa settimana, ci hanno rubato solo un vecchio telefono senza alcun valore – ha detto Federica di Spazio Donna a Fanpage.it – La seconda volta, invece, hanno solo messo tutto in disordine. Se avessero rubato qualcosa sarebbe stato meglio perché tutto questo avrebbe un senso, cosa che non è accaduta. Il che ci porta a pensare che si tratti di un chiaro atto intimidatorio".

Uno Spazio per le donne del quartiere

"Abbiamo controllato e ricontrollato, ma dallo Spazio non manca nulla. Questo ci ha costrette a pensare che si sia trattato di atti intimidatori, da parte di chi ha bisogno del buio della notte per attaccare una realtà come Spazio Donna, che da 4 anni attraversa San Basilio di giorno, alla luce del sole, a fianco alle donne del quartiere", hanno scritto in una nota. Spazio Donna è un luogo dedicato alle donne e all'infanzia e gestito da BeFree, cooperativa sociale che da anni si occupa di tratta, violenze e discriminazioni. Per i locali di via Antonio Provolo 24 passano ogni giorno donne, bambini e bambini che, oltre a partecipare a incontri e attività di ogni tipo, possono fare dei colloqui con professioniste che le aiutano nei percorsi di fuoriuscita da situazioni di violenza. Violenza che spesso avviene proprio all'interno della stessa famiglia. Le lavoratrici di Spazio Donna hanno denunciato quanto accaduto la scorsa settimana e fatto sapere che non saranno questi atti intimidatori a fermare la loro attività di contrasto alla violenza di genere. "La consapevolezza di essere benvolute da molte ma non da tutti, ci motiva a fare ancora di più e ci dice che stiamo andando nella direzione giusta, contro la violenza maschilista".