Una zona riparata da tre tettoie in lamiera e un cancello in ferro per impedire il passaggio delle forze dell'ordine: questo fortino era stato realizzato abusivamente in via Corinaldo, nel quartiere di San Basilio, per permettere ai pusher di vendere tranquillamente le droghe senza che polizia e carabinieri li intralciassero. Tutt'intorno, una decina di barili vuoti per distruggere tutto in caso di retate ed eliminare le prove dello spaccio. Questa mattina i carabinieri della Stazione Roma San Basilio e quelli del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Montesacro, aiutati dal personale Ater, hanno smantellato tettoie e cancello di ferro e presentato un'informativa in Procura a carico di ignoti: durante i controlli, infatti, non sono state trovate in giro persone riconducibili a quell'attività.

San Basilio, i barili usati per distruggere la droga

Reati di interventi abusivi realizzati in assenza o difformità dal titolo edilizio: questi i capi d'accusa dell'informativa presentata in procura. Non si tratta del primo ritrovamento del genere in zona San Basilio: diverse volte i carabinieri sono intervenuti con retate e hanno beccato i pusher che gettavano cocaina e altre sostanze stupefacenti nei bracieri accesi per l'occasione. La modalità è molto semplice ed è sempre la stessa: gli spacciatori si siedono nei cortili aspettando i clienti. Accanto, un braciere acceso. Nel caso di blitz e retate buttano tutto dentro, e in pochissimi secondi la droga prende fuoco, distruggendosi. Impossibile recuperarla in questo caso. A volte invece l'ingegnoso stratagemma non funziona: è il caso di controlli in borghese da parte delle forze dell'ordine, che in questo caso riescono ad avvicinarsi ai pusher prima che riescano a bruciare la droga.