Era evaso dai domiciliari che stava scontando ad Africo in provincia di Reggio Calabria, il 10 maggio scorso. E da allora era ricercato dalle forze dell'ordine, che hanno iniziato a setacciare non solo la regione di provenienza, ma anche le altre città d'Italia in cui l'uomo poteva avere legami. Lo hanno trovato a Roma, nel quartiere di San Basilio, dove si era nascosto. E così S. A., classe 1982, è stato nuovamente arrestato e portato in carcere. L'uomo stava scontando ai domiciliari una condanna per resistenza e violenza a pubblico ufficiale: ed è considerato vicino alla cosca di ‘ndrangheta dei Morabito-Bruzzaniti-Palamara. Non si sa per quale motivo l'uomo sia fuggito dai domiciliari e perché sia venuto fino a Roma per nascondersi.

San Basilio, spacciavano cocaina accanto a un braciere per distruggerla

E sempre San Basilio è stato nei giorni scorsi al centro di un altro caso di cronaca. Quattro uomini sono stati arrestati dai carabinieri mentre erano intenti a spacciare in via Corinaldo. A sorprendere sono state le modalità che avevano messo in campo per distruggere la droga in caso di arrivo delle forze dell'ordine: uno di loro, infatti, vendeva gli stupefacenti agli acquirenti seduto accanto a un braciere e vicino a una bottiglia piena di liquido infiammabile. Questo perché, nel caso di movimenti sospetti, poteva buttare facilmente le bustine di cocaina nel fuoco e distruggerle. L'uomo aspettava il segnale dalle altre vedette, e una volta appurato che la strada era ‘sicura', iniziava a far avvicinare gli acquirenti. Dopo averne monitorato i movimenti, i carabinieri sono entrati in azione e hanno fermato i quattro pusher. Addosso a uno di loro, hanno trovato 70 grammi di cocaina e 420 euro in contanti. Adesso si trovano in carcere e dovranno rispondere dell'accusa di spaccio.