È stato un intervento rivoluzionario quello cui si è sottoposto Sammy Basso, il 23enne di Schio affetto da progeria, una sindrome estremamente rara che causa un invecchiamento precoce del fisico. 70 bambini ne sono affetti in tutto il mondo: 5 di loro, sono in Italia. L'operazione al cuore ha avuto luogo al San Camillo di Roma, ed è stata la prima al mondo effettuata su un paziente affetto da progeria. Il ragazzo è stato operato una settimana fa e sarà dimesso domani: lo ha annunciato in conferenza stampa il professor Francesco Musumeci, direttore dell'UOC di Cardiochirurgia del San Camillo di Roma. Ed è stato proprio lui, uno dei massimi esperti a livello mondiale, a guidare l'equipe che ha eseguito il delicato intervento su Sammy Basso. Un'operazione non senza rischi, che avrebbe potuto avere molte complicanze: questo perché Sammy ha delle arterie molto piccole dovute al suo fisico minuto: a 23 anni, infatti, ha il fisico di una persona di 80 anni e pesa appena 20 chili. Non a caso l'intervento viene solitamente eseguito su pazienti anziani, che però hanno una struttura differente da quella del ragazzo. Ma Sammy, che secondo i medici avrebbe potuto vivere non più di 13 anni, ha superato anche quest'altra battaglia.

Sammy Basso, riuscito l'intervento rivoluzionario al San Camillo

"Il segreto? Schiere di amici e di tante persone che mi stanno vicine in tanti modi diversi… GRAZIE A TUTTI!!! TUTTI!!!". Su Facebook così ha ringraziato Sammy chi lo ha sostenuto in queste settimane dense e difficili. L'intervento cui si è sottoposto è estremamente difficile ed esisteva la possibilità che non andasse a buon fine: a Sammy è stato fatto un piccolo foro nel costato attraverso il quale è stata cambiata la valvola aortica ed eseguita un'angioplastica a una coronaria. Un'operazione fatta a cuore funzionante con dei rischi altissimi, tra cui la morte di Sammy: che invece adesso è la prima persona al mondo affetta da progeria sulla quale è stato fatto un intervento di questo tipo. Un punto di svolta nella storia della medicina, e un faro di speranza per chi è affetto dalla stessa malattia del ragazzo.

Chi è Sammy Basso, il 23enne affetto da progeria

Sammy Basso è diventato famoso in tutto il mondo per aver contribuito a sensibilizzare le persone sulla sua malattia, molto poco conosciuta. Proprio per questo motivo ha fondato l‘Associazione Italiana Progeria ed è stato protagonista de ‘Il viaggio di Sammy‘, un documentario girato negli Stati Uniti che lo ha visto realizzare il suo più grande sogno: quello di visitare gli USA, viaggiando sulla Route 66 da Chicago a Los Angeles. Nonostante la malattia, non ha mai smesso di vivere pienamente la sua vita: si è laureato con 110 e lode in Scienze Naturali con indirizzo Biologico Molecolare all’Università di Padova, realizzando una tesi proprio sulla progeria.