Matteo Salvini a Civitavecchia – foto Facebook
in foto: Matteo Salvini a Civitavecchia – foto Facebook

Matteo Salvini è stato contestato a Civitavecchia da un gruppetto di persone che ha cantato ‘Bella Ciao' durante e al termine del suo comizio. La città del porto più grande del litorale di Roma accoglierà parte dei rifiuti della Capitale in seguito alla chiusura della discarica di Colleferro e il leader leghista si è detto pronto a sedersi in strada per bloccare "i camion della Raggi". Rivolto ai contestatori ha detto al microfono: "Ormai la sinistra si attacca ai rifiuti e ai merluzzi, Civitavecchia non può essere una pattumiera". Dal pubblico di simpatizzanti leghisti, qualcuno lo ha corretto: "Sono sardine". "Uno che fa il segretario di partito cerca i voti. Non ho capito l'attinenza fra il problema della discarica e ‘Bella ciao'. Chi ha dato la vita per questo Paese, secondo me, si rivolta nella tomba davanti a tre poveretti. Mi sfugge il nesso storico, filosofico", ha commentato ancora l'ex ministro dell'Interno.

 

Salvini: "Pronto a bloccare i camion con i rifiuti di Roma"

"Sono pronto a sedermi in strada per bloccare i camion della Raggi. Se il comune di Roma sta annegando nell'immondizia la colpa e il sindaco di Roma che deve andare a casa. Così come Zingaretti deve andare a casa. Il sindaco di Civitavecchia è persona educata. Se altri cittadini lo chiederanno, da senatore della Lega, sono pronto a sedermi in mezzo alla strada. Non ho paura dei Casamonica, non ho paura della monnezza che arriva da Roma", ha dichiarato Salvini.

Il sindaco di Civitavecchia: "Da Raggi provvedimento vergognoso"

Civitavecchia riceverà nei prossimi giorni circa mille tonnellate di scarti di immondizia da Roma. Per il sindaco leghista Ernesto Tedesco, intervistato da Fanpage.it, quella della sindaca Raggi "è un'ordinanza che non significa solo che la nostra città dovrebbe ricevere nei prossimi giorni mille tonnellate di rifiuti di Roma, ma anche che finirà per essere penalizzata e pagare le conseguenze del rimpallo tra chi si accusa reciprocamente, da una parte la Regione Lazio, dall'altra il sindaco di Roma. Siamo la pattumiera della Capitale incapace di gestire la propria attività amministrativa".