Saldi estivi a Roma
in foto: Saldi estivi a Roma

Nella riunione del 7 maggio la Conferenza delle Regioni, presieduta da Stefano Bonaccini, ha stabilito di posticipare, causa emergenza coronavirus, i saldi estivi al primo agosto 2020. Nel Lazio, però, nei prossimi giorni verrà quasi sicuramente approvato un emendamento al Testo unico del commercio per consentire ai negozianti di usufruire anche del mese di luglio come periodo di presaldi. L'emendamento, che dovrebbe essere scritto e votato da tutte le forze politiche, ha l'obiettivo di "consentire la possibilità per gli esercizi commerciali di effettuare, limitatamente alla stagione estiva 2020, le vendite promozionali in deroga al termine dei trenta giorni previsto dalle disposizioni del Testo unico del Commercio. Nel caso del protrarsi dell'emergenza sanitaria è inoltre previsto che la Giunta regionale, sentite le organizzazioni di categoria delle imprese del commercio maggiormente rappresentative, previo parere della commissione consiliare competente, possa stabilire, con propria deliberazione, che le suddette deroghe trovino applicazione per il periodo di durata dell'emergenza legata al Covid-19". La commissione regionale sul Commercio si riunirà martedì mattina con l'obiettivo proprio di discutere il testo che, come detto, dovrebbe avere sostegno bipartisan.

A lanciare l'idea dei saldi liberi per tutta l'estate era stato nei giorni scorsi il vicepresidente Daniele Leodori, che aveva dichiarato: "Daremo un tempo lungo di moratoria per le vendite promozionali. I Saldi, in sostanza. In modo che, così, i negozi riescano a determinare nuovi incassi. Io legherei le promozioni all’intera emergenza Covid. Naturalmente c’è bisogno del consenso dell’Assemblea, ma presto la giunta porterà al voto in Consiglio regionale un atto per dare alle aziende questa possibilità. Va ringraziato chi in questi mesi non ha mollato. Le imprese che all’improvviso si sono dovute fermare e i lavoratori che stanno reggendo questa non occupazione, un trauma psicologico per le famiglie e uno choc sociale senza precedenti. Ma possiamo e dobbiamo reagire tutti insieme, con i sindaci e gli enti locali", le parole del vice di Zingaretti in un'intervista al Corriere della Sera.