Sabato 6 luglio cominceranno i saldi estivi a Roma e nel Lazio e i commercianti si dicono ottimisti, perché le previsioni parlano di un incremento nelle vendite, rispetto al 2018, stimato tra il 5 e il 10 per cento. Ogni famiglia in Italia, spiega la Confcommercio, spenderà in media 230 euro in acquisti. La crescita delle vendite, spiegano da Confcommercio, sarà legata anche al meteo: fino a poche settimane fa, infatti, il maltempo è stato inclemente e molte famiglie hanno evitato di uscire da casa per fare acquisti. Questo aver rimandato le compere di vestiti, calzature, costumi e altro potrebbe influire in positivo nella crescita dei guadagni dei commercianti.

Ci sono negozi che già hanno inviato email e messaggi per sconti vari e qualcuno ha fatto il furbetto anticipando nei fatti le promozioni. Secondo Luca Tascio, commissario di Confcommercio Roma, "noi siamo per il rispetto delle regole e stigmatizziamo comportamenti che non le rispettano. Recentemente abbiamo chiesto al Comune maggiori controlli e un potenziamento della polizia municipale: qualche segnale concreto c'è stato, la presenza in centro storico della polizia municipale è visibile e concreta con sequestri di merce contraffatta".

Codacons: "Ottimismo ingiustificato"

Una doccia fredda per i commercianti arriva però dal Codacons, che parla di ottimismo ingiustificato  "Questo ottimismo rischia di scontrarsi con una realtà ben più amara. Le nostre stime sugli sconti di fine stagione sono meno positive di quelle di Confcommercio. A Roma, dopo i primi giorni di promozioni in cui si registreranno le consuete code davanti le boutique d'alta moda e gli outlet, l'andamento dei Saldi sul lungo periodo sarà in linea con quello scorso anno, e non si prevede alcuna impennata delle vendite. A spingere il commercio saranno in prevalenza i turisti stranieri presenti in questo periodo nella capitale – in testa russi, giapponesi e cinesi – che affolleranno i negozi d'alta moda del centro storico e gli outlet dislocati sul territorio. Da parte dei romani, invece, si prevede un comportamento teso alla prudenza: molti consumatori il prossimo weekend preferiranno recarsi al mare, e chi deciderà di dedicarsi allo shopping si limiterà a guardare le vetrine e confrontare i prezzi vagliando gli acquisti futuri, che in ogni caso saranno in linea con quelli registrati nel 2018".