Rubavano il carburante attraverso gli oleodotti che forniscono di gasolio l'aeroporto di Roma Fiumicino: una banda di diciassette persone è stata arrestata dai carabinieri alle luci dell'alba di quest'oggi, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Roma. I diciassette arrestati devono però rispondere anche di altre accuse, tra cui quella di procurare false carte d'identità per procurare l'ingresso illegale nella Repubblica Italiana a persone prive del permesso di soggiorno.

Un'operazione che ha visto coinvolti centocinquanta carabinieri, che hanno agito a Roma e provincia ma anche a Napoli, Trieste e Cagliari, dove i militari dell'arma stanno rintracciando tutte le persone ritenute appartenere alla banda criminale. L'inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma e dal Gruppo Reati Gravi contro il Patrimonio e gli Stupefacenti, oltre che dai carabinieri di Ostia, ha portato ad ipotizzare nei confronti degli indagati del reato di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti pluriaggravati per quanto riguarda il carburante destinato all'aeroporto di Fiumicino, ma anche dei reati di incendio aggravato su materie combustibili, possesso e fabbricazione di documenti d'identità falsi e trasporto di persone prive di titolo di soggiorno. Tutti i diciassette indagati, a vario titolo, per questi reati, sono stati raggiunti da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere.