Ztl non attive
in foto: Ztl non attive

Le Ztl di Trastevere, del Tridente e del Centro Storico di Roma resteranno aperte fino al 30 agosto 2020. Così si legge in un'ordinanza firmata dalla sindaca, Virginia Raggi. Il provvedimento è stato adottato "per agevolare gli spostamenti in città durante questa fase dell'emergenza sanitaria". Nel Movimento 5 Stelle non tutti sono d'accordo con questa scelta, anche perché la prima cittadina aveva deciso di ripristinare, per esempio, il pagamento il pagamento del parcheggio sulle strisce blu proprio per il motivo contrario: disincentivare gli spostamenti in automobile. E sempre con questo obiettivo stava puntando molto sulla mobilità sostenibile, sulle piste ciclabile, sulle biciclette e sui monopattini in sharing (oggi ne sono arrivati altri mille: dopo i primi di Helbiz, sono attivi anche quelli di Lime).

Stefàno: "Per accontentare tutti, ti metti contro tutti"

Enrico Stefàno, Movimento 5 Stelle e presidente della Commissione Mobilità, è stato il primo a criticare la decisione della sindaca: "Se riattivi la Sosta Tariffata, se realizzi una rete di corsie ciclabili "transitorie", se implementi i servizi di sharing con mezzi innovativi come i monopattini, se aumenti la possibilità di mettere tavolini all'aperto logica, coerenza, linearità, buon senso, imporrebbero anche la riattivazione della Ztl. E invece no, si procede a caso, accontentando oggi uno e domani l'altro, anche se questi stridono fortemente tra loro". Secondo Stefàno il rischio è che per "accontentare tutti, non si accontenta nessuno, e anzi ti metti contro tutti, perché non puoi fare sempre di tutto un po'. E perdi quella cosa che per me è fondamentale nella vita ancora prima che in politica, coerenza e credibilità. Aprire la Ztl non serve a nulla, se non a creare traffico a monte e a penalizzare il trasporto pubblico che invece in questa fase andrebbe sostenuto, rendendo quindi di fatto il centro meno accessibile".