Immagine di repertorio
in foto: Immagine di repertorio

Se la tecnologia avanza, è bene stare al passo con i tempi e camminare con essa. Gli smartphone e i servizi di messaggistica istantanea hanno cambiato e facilitato la vita di molte persone, che adesso possono essere connesse grazie alla rete in pochissimi secondi. Ed evidentemente anche gli spacciatori non vogliono rinunciare ai confort del web e di WhatsApp, dato che si tratta di uno strumento molto facile da usare che oggi ha rimpiazzato il vecchio servizio di Sms, che oggi non usa più nessuno. C'è però un problema: WhatsApp può essere facilmente intercettato e i messaggi che arrivano possono essere letti anche dalle forze dell'ordine. Un 28enne originario di Roma però, evidentemente pensava di aver escogitato uno stratagemma che avrebbe disorientato le forze dell'ordine. Le persone sì rivolgevano sì a lui per comprare hashish e marijuana, ma scrivendo "avrei bisogno di una maglietta bianca" nel caso volessero la prima sostanza oppure "vorrei una maglia verde" nel caso fossero più interessati alla seconda. La base di spaccio era la casa del giovane, in zona Giardinetti. E così, chi voleva rifornirsi, poteva rivolgersi a lui semplicemente mandando un WhatsApp.

WhatsApp per vendere hashish e marijuana: in casa aveva oltre 9mila euro

Era già un po' di tempo che le forze dell'ordine tenevano d'occhio il giovane. Gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Romanina, infatti, erano convinti che fosse lui a rifornire la zona di Giardinetti. Hanno quindi deciso di fare un controllo a casa del giovane, dove hanno trovato nove involucri contenenti hashish e 86 grammi di marijuana. Il 28enne aveva nella sua abitazione anche una cassaforte, che al momento dell'arrivo degli agenti non era né murata né chiusa: all'interno c'erano 9.050 euro in banconote di vario taglio, un bilancino di precisione per pesare l'hashish e la marijuana, e un foglio contenente nomi e cifre. Il ragazzo è stato accusato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti ed è stato arrestato.