Gli agenti della polizia fluviale stanno cercando un uomo che si è lanciato nel Tevere a Roma. I fatti sono accaduti nel tardo pomeriggio di oggi, mercoledì 18 marzo. A dare l'allarme un giovane che si stava allenando, correndo per le strade del centro storico in una Capitale più silenziosa del solito, a seguito delle limitazioni agli spostamenti imposte ai cittadini dal decreto del governo, per contrastare la diffusione del coronavirus. Una strana presenza che si muoveva tra i flutti, trasportata la corrente, ha attirato la sua attenzione e guardando più attentamente si è reso conto che si trattava di un uomo. Il ragazzo ha chiamato il Numero Unico per le Emergenze 112, dicendo di aver visto una persona nel fiume tra Ponte Sisto e Ponte Garibaldi, sparita improvvisamente in acqua senza ricomparire e ha chiesto l'intervento dei soccorritori.

Sommozzatori cercano un uomo nel Tevere

Secondo le informazioni apprese l'uomo avrebbe lasciato i vestiti sulla banchina, per poi tuffarsi in acqua e nuotare. Sul posto sono intervenuti i sommozzatori, che al momento sono al lavoro e lo stanno cercando, scandagliando il fiume. Non è stata resa nota la sua identità. Sono ore di apprensione, i soccorrtori lo stanno cercando con la speranza di trovarlo vivo. Per ora non c'è nessuna traccia dell'uomo e si teme non sia più risalito in superficie. Non è chiaro il motivo del gesto, ma non si esclude nessuna ipotesi, neanche il suicidio. Presenti oltre alla polizia fluviale, gli uomini del reparto Volanti della Polizia di Stato e agli agenti della polizia locale di Roma Capitale del commissariato Trevi, che stanno perlustrando a supporto la zona.