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Roma, un ubriaco chiama la Polizia dopo una lite ma viene arrestato

L’uomo che si trovava in evidente stato di ebrezza era entrato all’interno di un negozio in via Anagnina, a Roma. Il proprietario rendendosi conto dello stato in cui si trovava gli ha chiesto di uscire. Dopo una lite tra i due, l’uomo ha chiamato la Polizia ma è stato arrestato perché aveva a carico una condanna in carcere.
A cura di Alessia Rabbai
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Credeva che fosse una buona idea chiamare le forze dell'ordine per far valere il suo diritto di stare all'interno del negozio ed eventualmente usufruirne. Ma non aveva pensato che si sarebbe messo nei guai da solo. Un ubriaco ha chiamato la Polizia dopo una lite ma è stato arrestato dalle stesse persone a cui aveva chiesto aiuto. L'uomo, in evidente stato di ebrezza, era entrato all'interno di un negozio in via Anagnina, sulla Tuscolana, a Roma. Il proprietario dell'attività, rendendosi conto dello stato in cui si trovava e con il timore che potesse allontanare i suoi clienti o creare problemi, gli ha chiesto di uscire. Ma l'uomo non aveva alcuna intenzione di allontanarsi dal negozio. Dopo un'accesa discussione, ha deciso di chiamare la Polizia per denunciare il fatto.

Chiama la Polizia ma viene arrestato

L'uomo ha chiamato la Polizia ma poco dopo si è accorto di essersi messo nei guai con le proprie mani. Subito sono giunti sul posto gli agenti del commissariato Tuscolano. I poliziotti, trovato il negozio, sono intervenuti per mettere fine alla lite ma in realtà hanno scoperto un'altra cosa: l'uomo che ha chiesto il loro intervento, un 43enne di nazionalità romena, aveva a carico un provvedimeto di custodia cautelare in carcere. A seguito di condanna, dovrà scontare 8 mesi di reclusione per guida senza patente, oltre al pagamento di 4500 euro.

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