Dal 2016 a Roma il tempo medio di attesa alle fermate dei mezzi pubblici è sceso da 20 a 16 minuti. Questo uno dei dati più significativi per la Capitale tra quelli pubblicati sul report annuale della piattaforma Moovit. Secondo la sindaca Raggi si tratta di un miglioramento "reso possibile dagli ultimi acquisti e rinnovi della flotta: oltre 400 mezzi entrati in servizio dal nostro insediamento. Solo quest'anno ne arriveranno altri 328. Investimenti che ci permetteranno di aumentare ancora le frequenze dei bus, soprattutto nelle nostre periferie. Nuovi autobus riconoscibili grazie alla scritta +BusXRoma che i cittadini possono veder circolare sulle nostre strade. Segno evidente del cambiamento che stiamo mettendo in atto. Certo per i tempi di attesa dobbiamo migliorare ancora, ma la strada intrapresa è quella giusta".

I dati della ricerca di Moovit

Secondo i dati pubblicati da Moovit il tempo di attesa medio per i mezzi pubblici è di 16 minuti, mentre quello di Napoli e della Campania è di 22 minuti e quello di Milano è di 9 minuti. Quello di Parigi è di 10 minuti e quello di Londra è di 9,8. Nella Capitale solo l'8,6 per cento dei cittadini aspetta il bus meno di 5 minuti (a Milano è il 28 per cento), mentre il 25 per cento aspetta il bus oltre 20 minuti (a Milano il 6 per cento). Altro dato interessante è quello che riguarda le distanze medie percorse dai cittadini per recarsi sul posto di lavoro o di studio: a Roma si percorrono in media 6,7 chilometri e il 13 per cento dei cittadini percorre distanze superiori ai 12 chilometri. Il tempo di viaggio medio per raggiungere il proprio luogo di lavoro o di studio ogni mattina, che include i percorsi a piedi, l'attesa alla fermata e il tempo trascorso a bordo di uno o più mezzi, è di 52 minuti. Secondo i romani un incentivo per utilizzare di più i mezzi pubblici sarebbero, per il 18 per cento degli intervistati, "tempi di attesa alla fermata più brevi, con passaggio dei mezzi più frequenti" e per il 15 per cento "tempi esatti di arrivo alla fermata rispetto agli orari stabiliti".