Lesioni personali colpose, negligenza e violazione di tutela degli alimenti. Sono le accuse alle quali dovrà rispondere il titolare di un ristorante, un 59enne romano, che aveva allestito uno stand durante la manifestazione Romics, la fiera del fumetto, a Roma. Nel sushi servito ai clienti, infatti, è stato trovato il batterio stafilococco. I fatti risalgono al 4 ottobre del 2014, a far scattare i controlli degli agenti della polizia locale ben 28 casi di persone finite in ospedale, dopo una scorpacciata di cibo giapponese. Allertati dai responsabili dell'evento, i poliziotti hanno predisposto la chiusura del banchetto e sequestrato pesce e carne ‘incriminati', per sottoporli ad accertamenti, per verificare la qualità della materia prima utilizzata per confezionare piatti, specialmente crudi, destinati all'acquisto da parte dei clienti e accertare che non fosse contaminata da agenti patogeni.

L'accusa nei confronti del ristoratore, come riporta Il Messaggero, si basa sulla scorretta conservazione del pesce, per "non aver garantito la catena del freddo per la preparazione di tempure e salmoni, con la presenza – appunto – di stafilococco". Per quanto riguarda la carne, i poliziotti hanno riscontrato irregolarità sulla provenienza, non essendo possibile risalire alla tracciabilità della materia prima. Partite le denunce da parte dei malcapitati clienti, che si sono contorti per i dolori all'addome, il titolare è finito nei guai e rinviato a giudizio. A seguire l'iter del caso, a sostegno dei consumatori, anche il Codancons. Il 59enne comparirà di fronte ai giudici per rispondere delle accuse a suo carico il prossimo dicembre.