I resti di mura venuti alla luce sulla Tiburtina
in foto: I resti di mura venuti alla luce sulla Tiburtina

Resti di un'antica struttura muraria sono stati rinvenuti durante i lavori stradali lungo via Tiburtina. A venire alla luce presenze archeologiche di pregio, risalenti al II-I secolo a.C., durante i cantieri per l'allargamento delle strada con la realizzazione di quattro corsie da Albuccione alla struttura del Car di guidonia. Ad annunciare la notizia il vice sindaco della Città metropolitana di Roma, Teresa Zotta: “Una scoperta che riporta alla luce il grande patrimonio storico del nostro territorio metropolitano. Nel rispetto assoluto del lavoro della Sovrintendenza e di quanti partecipano alle attività di scavi e studi, continueremo a garantire la programmazione per migliorare la rete viaria di collegamento di una zona strategica sulla quale abbiamo investito risorse per i cittadini che amministriamo”.

Spuntano resti di una struttura muraria sulla Tiburina

Nello specifico, si tratta di una grande struttura in blocchi di tufo, dove sono state rinvenute murature di epoca tarda (IV-V secolo d.C), laterizi e frammenti di anfore. Durante la campagna di scavi, sono affiorati i primi basoli che compongono il pavimentum della via Tiburtina antica, di cui si è riportato alla luce un tratto di ben tredici metri, che si trova in buono stato di conservazione, su cui sono evidenti i solchi lasciati dal passaggio delle ruote dei carri. Stanno venendo alla luce, inoltre, resti di murature in opera reticolata, probabilmente relative ad una ‘taberna' o ad un contesto sepolcrale.

In una voragine al Pantheon emersi resti di una pavimentazione di epoca imperiale

Roma non smette di stupirci, con le sue meraviglie nascoste nel sottosuolo, preziosi reperti testimonianza delle sue antiche vestigia, che inaspettatamente tornano alla luce e che dimostrano come la Città Eterna sia di fatto un museo a cielo aperto. A inizio maggio, è stata la volta di sette lastre di una pavimentazione di età imperiale. I resti sono venuti alla luce da una voragine che si è aperta in piazza della Rotonda, proprio davanti al Pantheon. Lastre dalle dimensioni di circa 80 per 90 centimetri, spesse circa 30 centimetri, che si trovano collocate oltre 2 metri al di sotto della sede stradale, emerse intatte e protette da uno strato di pozzolana fine. L’area sarebbe stata infatti interamente ristrutturata nel II secolo d.C. dall'imperatore Adriano.