Il nome inciso dal turista su una parete del Colosseo
in foto: Il nome inciso dal turista su una parete del Colosseo

Un turista è stato denunciato con l'accusa di danneggiamento aggravato per aver inciso il propio nome su una parete del Colosseo a Roma, Si tratta dell'ennesimo sfregio compiuto nei confronti del monumento più visitato di tutto il mondo. L'episodio risale al pomeriggio di ieri, domenica 30 giugno, quando Juan, un cittadino uruguaiano di 32 anni, in visita nella Capitale, ha pesato di lasciare un segno indelebile del suo passaggio nella Città Eterna. Colpito dal fascino dell'Anfiteatro Flavio, ha deciso che prima di andarsene, doveva lasciar scritto il suo nome. Al momento dell'accaduto l'uomo stava visitando il Colosseo, quando ha preso di mira una parete e ha inciso quattro lettere, convinto che nessuno lo stesse guardando e che il suo gesto rimanesse inosservato. A dare l'allarme è stato il personale di vigilanza del Parco Archeologico del Colosseo, che, subito dopo aver notato il gesto del 32enne ha chiamato i carabinieri. Sul posto, ricevuta la segnalazione, sono intervenuti i militari della Compagnia di Piazza Venezia, insieme ai colleghi della Compagnia Speciale di Roma, impegnati in uno specifico servizio nell'area monumentale compresa tra il Colosseo e i Fori Imperiali. I militari hanno fermato l'uomo chiedendogli i propri dati personali, lo hanno identificato e lo hanno denunciato a piede libero per danneggiamento aggravato.

Sfregio al Colosseo, turista di 14 anni incide le iniziali del suo nome

L'ultimo episodio riportato da Fanpge.it relativo ai numerosi sfregi perpetrati nei confronti del Colosseo risale allo scorso 6 giugno, quando i carabinieri hanno fermato un turista 14enne di nazionalità tedesca, che aveva inciso le iniziali del suo nome sulla parete in travertino dell'Anfiteatro Flavio. Il giovane, studente, al momento dell'accaduto era in gita con la scuola e ha approfittato della distrazione dei suoi insegnanti per danneggiare il monumento. Anche lui è stato denunciato a piede libero con l'accusa di danneggiamento aggravato.