È una delle droghe meno conosciute, più potenti e più pericolose che ci siano sul mercato. Stiamo parlando della Yaba, il mix di metanfetamina e caffeina a basso costo che induce in chi la assume una forte sensazione di euforia che, una volta finita, porta a stati di ansia e depressivi. Che, in alcuni casi, possono spingere le persone a commettere gesti estremi. E proprio la scorsa notte i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato tre uomini, cittadini del Bangladesh, perché sorpresi a confezionare quasi mille pasticche di Yaba. I tre – tutti di età compresa tra i 34 e i 39 anni – stavano impacchettando la droga in una baracca all'interno di un terreno in via Belmonte Castello, proprio vicino a Villa Gordiana. Oltre alle pasticche di Yaba sono stati trovati in possesso di 1,2 grammi di eroina e della Mannite, una delle sostanze più usate per tagliare le droghe. Tutti e tre sono stati arrestati e portati in carcere con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

 

Che cos'è la Yaba, conosciuta come ‘droga della pazzia' o ‘droga di Hitler'

La Yaba non è tra le droghe più conosciute a Roma, come lo sono invece l'eroina e la cocaina. La sua caratteristica principale è la forte dipendenza che provoca anche solo dopo la sua prima assunzione perché agisce essenzialmente sulla dopamina. Diffusa soprattutto in Asia sudorientale – in particolare in Thailandia – inizialmente si chiamava Yama, ossia ‘droga per i cavalli'. Yaba è il nome che le è stato dato successivamente dalle autorità thailandesi per provare a scoraggiarne l'uso tra i giovanissimi. Il significato? ‘Droga della pazzia‘. A lungo andare, infatti, la Yaba non crea solo danni fisici molto gravi, tra cui danni al fegato e ai reni, ma anche stati depressivi forti, che portano le persone che ne fanno uso anche a gesti estremi, come il suicidio. In Italia sta iniziando a diffondersi anche per la sua somiglianza con l'ecstasy, ma non tutti conoscono la sua effettiva pericolosità. Nel nostro paese è conosciuta come ‘droga di Hitler', perché sia il Fuhrer sia i soldati tedeschi ne facevano un grande uso.