Roma, scuole sporche, con topi e cibi scaduti: quasi la metà a rischio igiene

Secondo il rapporto inviato dai Nas al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, la metà delle scuole di Roma sarebbe a rischio igiene. Lo rivela il Codacons, che proprio dopo la lettura di questo documento, ha diffidato il Miur, la Provincia e la prefettura di Roma. “La fotografia scattata dai Nas appare molto grave, perché la mancanza di igiene in luoghi frequentati per diverse ore a settimana da bambini e studenti espone gli stessi a potenziali rischi sanitari”. Così il presidente del Codacons, Carlo Rienzi che avverte: “Invitiamo a disporre una bonifica urgente delle scuole che presentano le più gravi criticità, provvedendo alla derattizzazione e al ripristino delle condizioni igieniche minime previste dalla normativa vigente. In caso contrario, non esiteremo a chiedere nelle opportune sedi la chiusura degli istituti scolastici oggetto del rapporto dei Nas, per i pericoli sanitari connessi allo stato di degrado emerso”, conclude Rienzi.
Il ministro Lorenzin proprio la scorsa settimana, in risposta a un'interrogazione parlamentare presentata da un senatore del Nuovo Centro Destra, aveva annunciato di essere pronta a inviare ispettori ministeriali per verificare la sicurezza e l'igiene dei plessi scolastici, oltre a chiedere l'intervento dei carabinieri dei Nas. "Il livello igienico delle scuole romane è più che soddisfacente, non bisogna creare allarmismo", è la risposta di Paolo Masini, assessore alla Scuola del comune di Roma, che parla di "polemiche strumentali". E intanto è stata smentita la notizia del ritrovamento di un insetto nel piatto d'un bambino, nella scuola Geronimo Stilton, diffusa da qualche quotidiano. A spiegare come sono andati i fatti è stato l'Assessore alla scuola del Municipio IX Domenico Durastante: “I controlli ci sono stati, ma sono avvenuti questa mattina. Io ne sono stato informato direttamente dal dirigente scolastico. Ma non è stato rinvenuto assolutamente nulla, altro che insetti nei piatti. Anzi, io vorrei spezzare una lancia a favore di questa scuola e del suo servizio di refezione”.