"Nessun intento discriminatorio nella presentazione dell'Istituto Via Trionfale, ma una semplice descrizione socio economica del territorio". La scuola romana nel quadrante Nord della Capitale comparsa suoi giornali per il testo sul suo sito internet che divide gli studenti nei plessi tra ricchi e poveri è intervenuta sul caso. Il Consiglio d'Istituto di Via Trionfale spiega: "I dati riportati seguono le indicazioni del Ministero dell'Istruzione per la redazione del piano dell'offerta formativa. Sono i genitori a scegliere al momento dell'iscrizione uno dei quattro plessi scolastici: i criteri da rispettare sono quelli della residenza e del luogo di lavoro. Via Trionfale chiarisce: "La scuola promuove quotidianamente, attraverso l'istituzione e il lavoro dei docenti le migliori e più opportune pratiche per l'inclusione e la rimozione di qualunque discriminazione". E aggiunge: "Modificheremo le frasi affinché non vengano più interpretate in maniera discriminatoria".

Scuola romana divide i bimbi tra ricchi e poveri

Questa la descrizione della scuola elementare sul sito web dell'Istituto Comprensivo Via Trionfale che ha fatto molto discutere:

“La sede di via Trionfale e il plesso di via Taverna accolgono alunni appartenenti a famiglie del ceto medio-alto, mentre  il Plesso di via Assarotti,  situato  nel cuore del quartiere popolare di Monte Mario, accoglie alunni  di estrazione sociale medio-bassa e conta, tra gli iscritti, il maggior numero di alunni con cittadinanza non italiana; il plesso di via Vallombrosa, sulla via Cortina d’Ampezzo, accoglie, invece, prevalentemente alunni appartenenti a famiglie dell’alta borghesia assieme ai figli dei lavoratori  dipendenti occupati presso queste famiglie (colf, badanti, autisti, e simili)”.

Le stesse parole usate anche su sito del Miur

Le stesse parole sono state pubblicate sul sito del Ministero per il progetto "Mente-cuore-mani: alla ricerca dei tuoi talenti" presentato dall'istituto comprensivo di via Trionfale nell'ambito del Programma Operativo Nazionale con l'obiettivo "di proporre nuove modalità educative attraverso percorsi multidisciplinari e multimediali".

"Il contesto socio-economico è disomogeneo poiché il territorio di riferimento, che insiste su due Municipi, include fasce di popolazione appartenenti al ceto alto e zone in cui è elevata la presenza di famiglie di cittadinanza non italiana, socialmente svantaggiate. La percentuali di alunni con bisogni educativi speciali raggiunge il 7% del totale della popolazione scolastica. L'analisi della presenza di alunni con cittadinanza non italiana rispetto al totale della popolazione dei singoli plessi rileva disomogeneita' fra questi, in particolare per la scuola primaria si registrano le seguenti: Trionfale 26%, Assarotti 26%, Taverna 17%, Vallombrosa 6%". Si legge però anche che la "disomogeneità socio-economica rappresenta uno stimolo alla personalizzazione dei percorsi formativi".