Giovedì 17 gennaio doppio sciopero del trasporto pubblico nella capitale. All’agitazione di 4 ore convocata dall’Unione Sindacale di Base, dalle 8.30 alle 12.30, si aggiunge lo sciopero indetto dall’ORSA, storica sigla sindacale autonoma di categoria, per tutta la durata del servizio per 24 ore. Consuete le fasce di garanzie che saranno rispettate, per consentire gli spostamenti essenziali all’interno della città, da inizio turno fino alle 8.30 e poi dalle 17.00 alle 20.00. Si prospetta quindi un giovedì nero sul fronte dei trasporti, con possibili stop alla circolazione per bus, tram, metro, ferrovie urbane (Roma–Lido, Termini–Centocelle, Roma–Viterbo) di Atac, mentre l’agitazione non interesserà le linee di bus periferiche gestite da Roma Tpl.
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Giovedì 17 gennaio doppio sciopero del trasporto pubblico nella capitale. All’agitazione di 4 ore convocata dall’Unione Sindacale di Base, dalle 8.30 alle 12.30, si aggiunge lo sciopero indetto dall’ORSA, storica sigla sindacale autonoma di categoria, per tutta la durata del servizio per 24 ore. Consuete le fasce di garanzie che saranno rispettate, per consentire gli spostamenti essenziali all’interno della città, da inizio turno fino alle 8.30 e poi dalle 17.00 alle 20.00. Si prospetta quindi un giovedì nero sul fronte dei trasporti, con possibili stop alla circolazione per bus, tram, metro, ferrovie urbane (Roma–Lido, Termini–Centocelle, Roma–Viterbo) di Atac, mentre l’agitazione non interesserà le linee di bus periferiche gestite da Roma Tpl.

Da tempo l’Usb chiede all’azienda più sicurezza, da tempo denunciamo le problematiche che affrontano i colleghi del frontline nel gestire il proprio lavoro, problematiche cadute nel dimenticatoio nell’azienda Atac, causa il dissesto finanziario creato ad arte da politica e dirigenti incapaci”, spiega in una nota il sindacato.

“Problemi che i lavoratori affrontano tutti i giorni per far funzionare un'azienda che solo grazie a loro riesce a dare quel minimo di servizio di cui la cittadinanza può usufruire. Denunciamo da tempo le problematiche che un autista, un macchinista o un tramviere vive quotidianamente, affrontando le giuste lamentele degli utenti sullo scarso servizio offerto; basterebbe effettuare un intero turno di servizio per comprendere meglio le condizioni da terzo mondo in cui operiamo; vivere la difficoltà della viabilità, il problema indegno dei servizi igienici assenti e/o del tutto inadeguati – proseguono – le specifiche difficoltà del personale femminile, i problemi che affrontano le squadre dei verificatori e dei lavoratori della sosta, che spesso vengono aggrediti, il problema di operai e macchinisti che operano in gallerie malsane, problema sul quale la Procura sta indagando per verificarne le responsabilità.