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Roma, rubava i fiori dalle tombe e poi li rivendeva

Amed A., 56 anni, egiziano, è stato condannato a un anno e otto mesi di reclusione. Il motivo? Rubava i fiori appena posati sulle tombe dai parenti al cimitero di Roma-Prima Porta e poi li rivendeva a prezzi altissimi al banchetto che gestiva davanti al camposanto.
A cura di Enrico Tata
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Amed A., 56 anni, egiziano, è stato condannato a un anno e otto mesi di reclusione. Il motivo? Rubava i fiori appena posati sulle tombe dai parenti al cimitero di Roma-Prima Porta e poi li rivendeva a prezzi altissimi al banchetto che gestiva davanti al camposanto. L’uomo è stato fermato proprio mentre caricava mazzi di rose e crisantemi nel bagagliaio della sua automobile. Al termine del rito direttissimo, su richiesta dei pm, l’egiziano è stato condannato con l’accusa di tentato furto e resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo infatti, colto sul fatto, si era rifiutato di aprire il portabagagli, “Non posso, è rotto”,  e aveva addirittura spintonato un carabiniere. Poi ha tentato di scappare a bordo dell’auto e i carabinieri hanno dovuto estrarre la pistola d’ordinanza. Solo a quel punto il ladro si è arresto. All’interno della vettura nascondeva 14 mazzi di fiori fresche e 58 rose rosse.

“Sono malato e bisognoso di denaro”, sono state le sue giustificazioni nel corso del processo. Ad avvertire i carabinieri sono stati i guardiani del cimitero dopo aver ricevuto numerose segnalazioni di furti dai parenti dei defunti.

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