Ha molestato una ragazza che passava lungo la strada, correndole dietro mentre lei cercava di scappare, le ha sollevato la gonna e ha iniziato a toccarla. Prima, le aveva chiesto di consumare un rapporto sessuale in una cabina telefonica. Per questo un uomo è stato condannato a due anni di reclusione, una pena addirittura superiore a quella richiesta dal pubblico ministero, di un anno e sei mesi. Lo riporta il Corriere della Sera. La brutta vicenda risale al 18 settembre 2018, quando l'uomo, un 40enne incensurato che era appena uscito dal lavoro, aveva deciso di fare una passeggiata lungo via Porta San Lorenzo per sgranchirsi le gambe. Poco dopo ha visto passare una ragazza giovanissima lungo la via: aveva solo 19 anni, avrebbe potuto tranquillamente essere sua figlia. Prima le molestie verbali poi, quando la ragazzina ha mostrato di non aver nessun interesse nei confronti e – anzi – di disprezzare il suo comportamento, sono arrivate quelle fisiche.

Roma, molesta 19enne: il ragazzo lo rincorre con una mazza

La ragazza ha iniziato a urlare in strada e ha chiamato il fidanzato che, abitando lì sopra, è sceso in strada con una mazza. Il molestatore ha iniziato a correre e si è rifugiato all'interno degli uffici del Viminale per sottrarsi alla furia del giovane. Quando si è trovato davanti le forze dell'ordine ha dichiarato di essere stato vittima della furia di un pazzo: peccato per lui che gli agenti non gli abbiano creduto dato che erano appena stati avvertiti dalla ragazza molestata. E lo hanno quindi denunciato per violenza sessuale. Il giudice ha deciso addirittura di infliggergli una pena più severa rispetto a quanto richiesto addirittura dal pubblico ministero: il 40enne aveva optato per il rito abbreviato, dove gli è stata inflitta la pena a due anni.