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Operazione Zebra: un richiamo al manto dell'animale, coperto di strisce bianche e nere, per restituire ai cittadini romani e del Lazio delle strisce pedonali all'altezza. L'associazione si pone l'obiettivo di porre fine alle morti dei pedoni, in aumento in base ai dati del 2018: oltre 45 pedoni sono morti a causa di investimenti nelle zone centrali di Roma, 76 nel Lazio, mentre la conta dei feriti supera le 2mila unità. Il motivo, secondo Elio Rosati, uno dei promotori dell'iniziativa, si deve rintracciare "nella scarsa attenzione per i pedoni nelle politiche del Comune, che non riguarda solo l'attuale amministrazione". Rosati ha parlato questa mattina nel corso di una conferenza stampa, durante la quale ha precisato che "in questi anni è mancata una vera azione amministrativa, in particolare di prevenzione". L'obiettivo dell'associazione non coinvolge soltanto la riqualificazione delle strisce pedonali della Città Eterna, ma riguarda anche tutto ciò che concerne la salvaguardia dell'interesse dei pedoni, come la riparazione dei semafori a intermittenze, la sicurezza delle soste sui passaggi pedonali e anche la tutela dei portatori di handicap e dei genitori con bambini in passeggino.

Gli attraversamenti pedonali tra i punti principali per Operazione Zebra

Il principale punto portato avanti dall'Operazione Zebra è la riqualificazione delle strisce pedonali lungo le strade della Capitale, con i promotori dell'iniziativa che quotidianamente sollecitano il Comune di Roma a riqualificare e imbiancare nuovamente alcuni tratti abbandonati, segnalati sulla pagina Facebook dell'iniziativa. Nel corso della conferenza i fautori di Operazione Zebra hanno spiegato che "gli attraversamenti pedonali devono essere protetti, possibilmente rialzati e comunque visibili e segnalati, sia di giorno che di notte. Devono essere dotati di semafori a richiesta se non sono prossimi ad incroci".