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Roma non è una città per giovani, solo 2 turisti su 10 sono ragazzi

“Quei pochi giovani che vengono a Roma si scontrano con la triste realtà della movida romana: Notti fiacche e mosce non paragonabili a quelle delle altre capitali europee”. Così in una nota di Assoturismo.
A cura di Enrico Tata
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Sono pochi, pochissimi. Le invasioni di ragazzi, come nelle altre capitali europee, a Roma proprio non si vedono. Solo due turisti su dieci sono giovani. A dirlo, in una nota, è Assoturismo. “Quei pochi turisti giovani che vengono a Roma, dopo ore di cammino tra le bellezze dell'antichità vanno a rifocillarsi negli alberghi del centro, poi escono per un buon piatto di cacio e pepe ed infine si scontrano con la triste realtà della movida romana: Notti fiacche e mosce non paragonabili a quelle delle altre capitali europee”. Nonostante la liberalizzazione degli orari, in realtà molti pub e locali chiudono alle due del mattino, pure nei fine settimana. E le ordinanze restrittive contro la “movida selvaggia”, continua la nota di Assoturismo, di certo non aiutano. “Chi ama vivere la notte, si ritrova orfano di un divertimento che non c'è”, e così la maggior parte dei turisti che visitano Roma è fatto, per l'80 per cento, di famiglie e gruppi, tutti per motivi religiosi o culturali. Di questo 80 per cento, il 50 per cento sono gruppi di anziani o giovanissime scolaresche under 18, mentre il 3 per cento sono famiglie con fascia di età 40-60. Solo il restante 20 per cento sono turisti dai 25 ai 40 anni.

Nell'area all'interno delle mura aureliane, i locali da ballo si contano su le dita di una mano. Uno o due in particolare sono frequentati da stranieri, mentre gli altri solo da italiani, con la selezione all'ingresso che non esiste più nel resto d'Europa. Poi ci sono locali e localetti disseminati per tutta la città: dall'Eur a Testaccio, da San Lorenzo a Ponte Milvio. Ma sono locali piccoli e totalmente scollegati fra loro. “Roma non ha delle aree per la movida ben definite come altre capitali europee è un po' tutto nato spontaneamente ed improvvisato. Non esistono grandi club internazionali e non ci sono grandi attrazioni per i giovani”, dice Daniele Brocchi segretario di Assoturismo Roma e Lazio. La soluzione, secondo Assoturismo, starebbe nel creare un sistema integrato di servizi che pubblicizzino e colleghino le varie aree del divertimento presenti a Roma. Tariffe agevolate nelle ore notturne con sconti legati ai ticket d'ingresso dei locali e metropolitana sempre aperta durante il week end. Bisogna tornare a potenziare gli eventi durante tutto l'arco dell'anno.

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