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Due infermiere sono state condannate a due mesi di reclusione e a versare una somma di 200mila euro di risarcimento per lesioni colpose nei confronti di una neonata prematura durante il turno di lavoro al Fatebenefratelli sull'Isola Tiberina. Un processo durato, tra indagini e udienze, otto anni, al termine del quale, i genitori della bimba hanno visto riconosciute le loro posizioni nei confronti di chi, a quanto è emerso in sede processuale, doveva vigilare al benessere e alla sicurezza di loro figlia e invece non l'ha fatto. La sentenza le ritiene responsabili, come riporta Il Messaggero di imprudenza, negligenza e imperizia per aver posizionato erroneamente l'incubatrice per evitare problemi di rigurgito alla piccola e per non aver tirato il portello e per averla persa di vista.

Bimba cade dall'incubatrice e subisce un trauma cranico

Comportamenti che avrebbero così permesso che accadesse l'incidente quando la neonata, è finita giù dall'incubatrice ed è precipitata sul pavimento, sbattendo la testa. Un volo di poco più di un metro che le ha provocato un trauma cranico, guaribile in oltre un mese.

Neonata cade dall'incubatrice al Fatebenefratelli

I fatti risalgono alla notte del 23 gennaio del 2012 e la piccola si trovava all'interno dell'incubatrice, quando è scivolata ed è caduta a terra. Ad accorgersene un'infermiera, attirata dal pianto della piccola, che l'ha vista sul pavimento, cianotica in viso. A seguito dell'accaduto i genitori hanno porto denuncia e si sono costituiti parte civili, assistiti dal loro legale difensore.