Tragedia sventata al Prenestino il 5 ottobre: verso le 18 una donna in forte stato di agitazione ha minacciato di suicidarsi ingoiando una lametta e lesionando così i suoi organi interni, ma è stata salvata dagli agenti di polizia di stato, che l'hanno raggiunta e fatta desistere dal folle gesto. Tutto è cominciato quando la donna ha chiamato la sala operativa della Questura in via Del Grano, dicendo che aveva deciso di uccidersi e porre termine alla sua vita. I poliziotti si sono precipitati sul posto e lì hanno trovato una situazione drammatica: all'esterno dell'abitazione c'erano cinque operatori sanitari che stavano provando a entrare in casa della donna, tentativo reso praticamente impossibile a causa del suo forte stato di agitazione che avrebbe potuto spingerla a commettere il suicidio. La signora, infatti, stringeva in bocca una lametta che minacciava di mandare giù se gli agenti non si fossero allontanati.

Uno dei due agenti intervenuti ha deciso di provare a fare qualcosa e si è messo con il corpo tra la porta dell'appartamento e la signora. Dopodiché ha iniziato a parlare con lei, provando a rassicurarla e calmarla. E a un certo sembrava davvero che la donna stesse meglio: così, però, non era. La signora è scattata verso la cucina per prendere dei coltelli ma il poliziotto, che aveva previsto potesse accadere una cosa del genere, è riuscita a bloccarla ed evitare che si facesse male. Subito dopo la donna è stata accompagnata in ospedale per ricevere le cure necessarie al caso. Non si conoscono i motivi per cui la donna volesse farla finita: saranno i sanitari adesso ad accertarsi delle sue condizioni e capire il percorso più adatto a lei e alle sue esigenze.