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Martedì 12 febbraio a Roma ci sarà sciopero dei bus di periferia. A indire le quattro ore di protesta sono stati i dipendenti dell'Unione sindacale di base (Usb) che lavorano con i mezzi gestiti dal consorzio Roma Tpl, società privata che gestisce il 20% del trasporto pubblico di superficie nella capitale. Lo sciopero non riguarderà quindi le vetture dell'Atac, regolarmente in servizio come tutti i giorni. Nessun problema né per i Cotral né per la Metro. Parte degli autobus di Roma Tpl (circa un centinaio) non circolerà dalle 9 alle 13: per le restanti ore della giornata, invece, il servizio tornerà funzionante. Le linee che potrebbero non circolare o essere rallentate sono le seguenti: 08, 011, 013, 013D, 017, 018, 022, 023, 024, 025, 027, 028, 030, 031, 032, 033, 035, 036, 037, 039, 040, 041, 042, 044, 048, 049, 051, 053, 054, 055, 056, 057, 059, 066, 078, 086, 088, 135, 146, 213, 218, 226, 235, 314, 339, 340, 343, 344, 349, 404, 437, 441, 444, 445, 447, 502, 503, 505, 543, 546, 548, 552, 555, 557, 657, 660, 663, 665, 701, 701L, 702, 703L, 710, 711, 721, 763, 764, 767, 771, 775, 777, 778, 787, 789, 808, 889, 892, 907, 907L, 908, 912, 982, 985, 992, 993, 998 e 999, C1 e C19.

Le cause dello sciopero

L'Usb ha indetto lo sciopero dei mezzi per martedì 12 febbraio a causa del mancato pagamento degli stipendi e per le condizioni di lavoro dei dipendenti del consorzio Roma Tpl. Il sindacato ha chiamato in causa anche l'Atac, ritenuta responsabile delle inadempienze contrattuali di Roma Tpl. "I lavoratori continuano a subire ritardi nel pagamento degli stipendi, mancati versamenti nei fondi pensione, continue pressioni anche per avere un solo giorno di permesso – ha scritto l'Usb in un comunicato – Non solo, se l'autista si rifiuta di far marciare il mezzo in assenza delle condizioni di sicurezza previste dal codice stradale, il datore di lavoro anziché ringraziarlo per aver operato nel rispetto delle norme gli apre un procedimento disciplinare. Roma Capitale è responsabile in solido delle inadempienze contrattuali del Consorzio Roma TPL e per questo non può girarsi dall'altra parte, facendo finta di niente. La sicurezza e la dignità di lavoratori e degli utenti non può essere un argomento di serie B. Inchiodare le aziende alle loro responsabilità è un dovere, non una facoltà. In assenza di tutto questo, a noi non resta altro che scioperare".