Non ce l'ha fatta la neonata figlia di Erika De Leo, la giovane mamma di trentun anni morta di parto all'ospedale Sant'Eugenio. Come riporta Il Messaggero, la piccola è deceduta ieri, giovedì 14 novembre, nel reparto di Neonatologia: e così, a nove giorni dalla nascita, anche lei ha seguito la madre. I medici sospettano di complicanze cerebrali intercorse subito dopo il parto, ma intanto è stato aperto un nuovo fascicolo in procura. Il primo riguarda quello della morte della madre, con nove medici indagati per omicidio colposo, un atto dovuto per fare chiarezza su quanto successo. La neonata era stata chiamata Greta Erika, in onore della mamma: ieri, un nuovo dolore ha colpito la famiglia, che aveva sperato che almeno lei potesse riprendersi grazie alle cure. Non è ancora chiaro cosa sia successo: sembra che prima del parto Erika stesse bene. Il 5 novembre tutto scorreva normalmente, quando a un certo punto si è sentita male e ha notato delle perdite di sangue: con il marito è corsa in ospedale, dove ha partorito la bambina. Verso mezzanotte i medici hanno informato i familiari della sua morte.

Si attende il risultato dell'autopsia

Un fatto per ora inspiegabile, al quale risponderanno – questa è la speranza dei familiari ma anche degli inquirenti – i risultati dell'autopsia. Sulla salma della bimba infatti la Procura ha disposto accertamenti che saranno fondamentali per chiarire le cause che hanno portato al decesso. La piccola sarebbe stata la secondogenita della famiglia, felice prima della tragedia che ha sconvolto le loro vite.

Erika morta dopo il parto al Sant'Eugenio

I drammatici fatti risalgono a qualche giorno fa, secondo quanto è noto al momento, a provocare la morte improvvisa di Erika sarebbe stata una forte e inarrestabile emorragia, sopraggiunta dopo aver dato alla luce la sua bambina. Nel suo caso, gli esami del medico legale dovranno chiarire se le cause siano riconducibili a placenta accreta, cioè aderente all'utero, oppure alle manovre dei medici durante il parto.