Maltrattamenti sugli animali a Roma, dove un 51enne residente a Torre Maura ha sparato a una gatta con una carabina ad aria compressa, ferendola a una zampa posteriore. A trovare la micetta sofferente che vagava per strada è stata proprio la sua padrona, spaventata per le sue condizioni di salute. La donna l'ha presa in braccio, messa in auto e portata subito dal veterinario, dove è stata sottoposta a un delicato intervento per estrarre il pallino andato in profondità. La donna, molto scossa, si è recata dalle forze dell'ordine, denunciando l'accaduto. A seguire il caso gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Casilino, che hanno svolto le indagini per risalire al responsabile. I poliziotti si sono recati sul luogo dell'accaduto e a seguito di alcuni accertamenti, sono riusciti a risalire a un uomo che in più occasioni aveva manifestato insofferenza verso gli animali del quartiere. Il 51enne aveva appeso davanti alla porta di casa un cartello intimidatorio per scoraggiare chi avesse avuto intenzione di far soffermare il proprio cane davanti alla sua abitazione.

Gli agenti hanno bussato alla sua porta e, una volta entrati all'interno dell'appartamento, hanno trovato un fucile ad aria compressa, utilizzato per sparare alla gatta, tre pistole e un fucile calibro 28. Le armi erano regolarmente denunciate ma erano tenute in posti non idonei a garantirne la custodia e l’uso improprio da parte di altre persone, come familiari o ospiti che potenzialmente avrebbero potuto in qualsiasi momento andarlo a trovare. L’uomo è stato denunciato per il reato per il reato di maltrattamenti di animali e per omissione di custodia di armi.