Erano vent'anni che maltrattava la madre, picchiandola, aggredendola e minacciandola di morte. E la donna, terrorizzata, viveva ogni giorno nella paura di fare qualcosa che potesse spingere il figlio a farle del male. Cosa che ormai accadeva giornalmente. Dopo più di vent'anni, però, è stata posta fine all'agonia e l'uomo è stato arrestato. Pluripregiudicato, tossicodipendente e con gravi problemi di alcolismo, è stato tradotto in carcere lo scorso 10 giugno dagli agenti del commissariato Romanina, chiamati dalla madre dell'uomo, esasperata dalle continue violenze. Bastava un nonnulla per scatenare le ire del 40enne, che si scagliava contro la madre senza motivo, umiliandola e facendola tremare di terrore. Fino a che la donna, finalmente, non ha detto basta.

La donna aggredita non aveva mai denunciato il figlio perché sperava potesse cambiare e iniziare a comportarsi non più da uomo violento. Purtroppo le sue speranze sono state disattese: l'arrestato non aveva la minima intenzione né di mettere in discussione il suo comportamento né di farla finita con l'alcol e le droghe che gli stavano devastando salute e cervello. Più volte la madre ha sperato che iniziasse a disintossicarsi, senza successo. E nell'ultimo anno la situazione era molto peggiorata, con attacchi d'ira sempre più violenti e comportamenti fuori controllo. Era inevitabile che prima o poi dovesse accadere: dopo un pomeriggio in cui è stata minacciata di morte e la sua casa è andata distrutta (con porte scardinate e qualsiasi oggetto rotto), ha deciso di chiamare la polizia che, dopo aver accertato la pericolosità del soggetto, lo ha arrestato.