Papa Giovanni Paolo II visita il Bambin Gesù
in foto: Papa Giovanni Paolo II visita il Bambin Gesù

Aperto ufficialmente il 19 marzo del 1869, l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù festeggia i primi 150 anni di vita. All'epoca l'ospedale è in realtà una piccola stanza in via delle Zoccolette, nel cuore del centro storico di Roma a due passi dal lungotevere, dove vengono accolte e curate quattro bambine. Questo è il primo nucleo dell'Ospedale, intitolato al Bambino Gesù per concessione di Papa Pio IX, che nel documento ufficiale conservato nell'archivio storico dell'ospedale scrive: "Dio benedica il buon pensiero, lo consolidi e perfezioni". Si tratta del primo vero ospedale pediatrico italiano. Nasce per volontà della duchessa Arabella Salviati, colpita dalle condizioni in cui versano molti bambini in città e pensa per questo di creare un ospedale per bambini ispirato all'Hospital des Enfants Malades di Parigi. Il progetto non è sostenuto solo dal marito della duchessa, ma anche dai figli che, in occasione del compleanno, le regalano un salvadanaio con i loro risparmi proprio per destinarli al sogno della mamma. 

Il salvadanaio donato dai figli della duchessa alla mamma
in foto: Il salvadanaio donato dai figli della duchessa alla mamma

A fine ‘800 la sede di via delle Zoccolette si trasferisce sul Gianicolo in una parte dell'antico convento di Sant'Onofrio, mentre nel 1917 la Regina Elena di Savoia affida alla duchessa Villa Iolanda, la colonia di Santa Marinella, in cui vengono accolti i piccoli malati di tubercolosi. Il legame con il Papa e con il Vaticano diventa esplicito nel 1924 quando la famiglia Salviati, a causa della crescita della struttura, dona l'ospedale a Papa Pio XI. Nel 1958 Papa Giovanni XXIII è il primo pontefice a visitare il Bambino Gesù. Nel 1978 Papa Paolo VI affida all'ospedale tre padiglioni gestiti dalla Pontificia Opera di Assistenza a Palidoro.

Papa Giovanni XXIII visita il Bambino Gesù
in foto: Papa Giovanni XXIII visita il Bambino Gesù

"Il futuro è una storia di bambini", lo slogan scelto per le celebrazioni del centocinquantenario, che prenderanno il via il 19 marzo, alle ore 11.00, nell’Auditorium della sede di S. Paolo Fuori le Mura. Saranno presenti il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e il segretario di Stato della Santa Sede, cardinale Pietro Parolin. Interverranno il ministro della salute, Giulia Grillo, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e la sindaca di Roma, Virginia Raggi. "Il futuro del Bambino Gesù  è contenuto nella memoria viva delle nostre radici. Tra le malattie che affliggevano le bambine ricoverate in via delle Zoccolette c’era la clorosi, una forma di anemia e carenza di ferro provocata dalla malnutrizione. Oggi questa malattia, da cui è partita storicamente la pediatria, è scomparsa. Possiamo considerarla un simbolo della strada compiuta non solo dalla medicina ma anche dall’ospedale il cui obiettivo, ieri, come oggi e anche domani, deve essere far scomparire le malattie che colpiscono i bambini, trovando un nome e una cura a quelle che non ancora lo hanno. Il Bambino Gesù è nato da un’idea alta di carità a cui si è mantenuta fedele in 150 anni e, ora come allora, la forma più alta di carità è la scienza, la competenza dell’assistenza, la ricerca senza soste", il commento della presidente Mariella Enoc. Nel corso dell'evento del 19 marzo verrà presentato un trailer del documentario “Una storia di bambini” realizzato da Tv2000.