Giorgia Meloni in aula Giulio Cesare
in foto: Giorgia Meloni in aula Giulio Cesare

I consiglieri comunali di Fratelli d'Italia hanno presentato una proposta di delibera, prima firmataria la presidente Giorgia Meloni, per la sepoltura "dei bambini mai nati", anche in mancanza di richiesta esplicita della donna coinvolta, in un'area apposita da realizzare in ogni cimitero romano. Una proposta destinata a far discutere, con i Radicali che hanno già avviato una raccolta firme per protestare. Con l'approvazione, sostengono, si priverebbe la donna della scelta sulla sepoltura del feto abortito: "Questa iniziativa portata avanti negli ultimi mesi in diversi Comuni mira alla revisione della legge sull’aborto riconoscendo contro ogni fondamento giuridico il feto come persona. Ricordiamo che già oggi è possibile richiedere quando c'è interruzione di gravidanza, su decisione esclusiva della donna e non più di entrambi i genitori, di procede alla sepoltura. La delibera proposta dal Giorgia Meloni determinerebbe una violenza psicologica da fermare in modo categorico".

La proposta di Fdi: "Sepolture per tutti i feti anche senza il consenso dei genitori"

Secondo il regolamento di Polizia Mortuaria, "per la sepoltura dei prodotti abortivi di presunta età di gestazione dalle 20 alle 28 settimane complete e dei feti che abbiano presumibilmente compiuto 28 settimane di età intrauterina (7 mesi circa) e che all'ufficiale di stato civile non siano stati dichiarati come nati morti, i permessi di trasporto e di seppellimento sono rilasciati dall'unità sanitaria locale". Se i genitori lo richiedono "nel cimitero possono essere raccolti con la stessa procedura anche prodotti del concepimento di presunta età inferiore alle 20 settimane (5 mesi)".  In questi casi "i parenti o chi per essi sono tenuti a presentare, entro 24 ore dall'espulsione od estrazione del feto, domanda di seppellimento alla unità sanitaria locale accompagnata da certificato medico che indichi la presunta età di gestazione ed il peso del feto". In pratica, secondo il regolamento, i genitori sono tenuti a presentare domanda di seppellimento esplicita e in caso contrario il feto verrebbe smaltito come rifiuto speciale dalle stesse asl. Nella proposta di delibera i consiglieri di Fratelli d'Italia fanno riferimento a una circolare del Ministero della Sanità del 1988 in cui si sosteneva che la sepoltura dei feti dovesse avvenire anche in assenza della richiesta formale da parte dei genitori.

In sostanza i consiglieri del partito di Giorgia Meloni chiedono l'istituzione, in ognuno degli undici cimiteri di Roma, di aree attrezzate alla sepoltura di "bambini mai nati". In secondo luogo si chiede che ogni feto frutto di aborto, anche quelli tra i novanta giorni (tre mesi) e le 28 settimane (sette mesi), siano seppelliti anche in assenza di esplicita richiesta da parte dei genitori. A Roma nel 2012 è stato inaugurato il primo "cimitero dei feti". Si tratta del Giardino degli Angeli, uno spazio nel cimitero Laurentino voluto dall'allora sindaco Gianni Alemanno e inaugurato alla presenza della vice sindaca Sveva Belviso. Da tenere presente che un embrione diventa feto intorno all'ottava settimana di gestazione (circa due mesi) dopo il concepimento e il feto, in quel momento, è lungo circa 2,5 centimetri.

Una proposta simile è stata avanzata nelle scorse settimane anche  dai consiglieri comunali di Fratelli d'Italia a Cagliari. Anche in quel caso si voleva introdurre l'obbligo di sepoltura per i feti e la creazione di un ‘Giardino degli angeli' all'interno dei cimiteri. La mozione è stata in seguito modificata, eliminando proprio il riferimento alla sepoltura anche senza richiesta esplicita dei genitori. "Crediamo che tali proposte, oltre che essere contrarie alla legge vigente, costituiscano un'inopportuna intromissione nelle scelte individuali, spesso sofferte e dolorose e dipendenti da condizioni economiche, sociali, sanitarie e comunque sempre personali e intime", la protesta dei consiglieri del centrosinistra contro la prima versione della proposta.