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Diciassette incidenti per ogni chilometro di strada. Numeri che fanno del tratto urbano dell'autostrada A24, tra il Grande Raccordo Anulare e via di Portonaccio a Roma, la strada italiana sulla quale si verificano più incidenti automobilistici. Segue il Raccordo di Marghera e al terzo posto quello di Reggio Calabria. Quarto posto per la diramazione dell'A1 in direzione dell'aeroporto di Capodichino a Napoli e quinto posto ancora per una volta per Roma con il Grande Raccordo Anulare. Questi i dati che emergono da uno studio realizzato dall'Aci, che prende in esame 36.560 incidenti, di cui oltre 1200 mortali, 1.359 morti e quasi 59mila feriti avvenuti su circa 55mila chilometri di strade italiane.

Secondo l'Aci sette incidenti su dieci avvengono su strade urbane, tre su quelle extraurbane. Aumentano di poco gli incidenti in autostrada, più 0,4 per cento,  sulle strade extraurbane principali aumentano i morti (+7,4%) e calano i feriti (-1,6%). Rispetto al 2010 gli incidenti sono diminuiti del 22 per cento, i morti di quasi il 18 per cento. Rispetto al 2016 gli incidenti sono calati dell'1 per cento e i decessi cresciuti del 7,4 cento (cioè quasi novanta in più). Le autostrade urbane risultano quelle con la maggiore densità di incidenti a causa degli elevati flussi di traffico e della pluralità di mezzi diversi. Stando ai dati di Aci il tratto urbano dell'A24 è la strada sulla quale si verificano più incidenti: 17,1 al chilometro, a fronte di una media italiana di 1,3 incidenti per chilometro.