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Sabato mattina è stato trovato nel Tevere il cadavere di una donna. Il corpo era in evidente stato di decomposizione e non era stato possibile risalire alla sua identità: il riconoscimento era stato reso ancor più difficile dal fatto che la donna – dall'età apparente di 35/40 anni – non aveva con sé documenti che potessero facilitarne l'identificazione. Adesso però, c'è un nome: quello di Maria Para, 33 anni: la donna, che soffriva di problemi psichici, si era allontanata il primo gennaio da una struttura di Zagarolo dove era ricoverata. Le indagini sono state condotte dai Carabinieri della sezione rilievi del Nucleo investigativo di Ostia e dai Carabinieri del Ris. Non è stato facile risalire all'identità della donna: il corpo, infatti, versava in avanzato stato di decomposizione.

Il ritrovamento del corpo nel Tevere

Non si sa da quanto tempo il corpo di Maria Para fosse nel Tevere. Si sa solo che la donna si era allontanata dalla struttura di Zagarolo cui era ospite il primo gennaio e che il suo corpo è stato ritrovato la mattina del 2 febbraio verso le 8.30 da due pescatori all'altezza di via di Torre Clementina, a poca distanza dal Ponte 2 giugno. La donna era stata spinta a riva probabilmente dalla corrente, ed è andato a finire tra la banchina e un'imbarcazione: sul posto sono intervenute le forze dell'ordine, il personale del 118 e i vigili del fuoco. Sconosciute ancora le cause del decesso: saranno gli inquirenti adesso a dover stabilire cos'è successo e a ricostruire i suoi spostamenti dopo essersi allontanata da Zagarolo. Dai primi accertamenti sembra che il corpo non presentasse segni di violenza: cosa che sta facendo pensare a un tragico incidente o a un suicidio.