Corruzione, turbativa d'asta e falso nell'aggiudicazione di appalti pubblici. Queste le accuse formulate dalla Procura di Roma nei confronti di venti tra imprenditori e dipendenti pubblici arrestati questa mattina nell'ambito dell'operazione Alter Ego. L'operazione è stata condotta dai militari del Nucleo Speciale Anticorruzione della Guardia di Finanza di Roma dopo lunghe e complesse indagini effettuate dalla polizia giudiziaria. Per l'operazione sono stati impiegati cento agenti tra Roma, Napoli e Frosinone: dall'alba di questa mattina sono scattati non solo gli arresti, ma anche decine di perquisizioni in alcuni uffici della pubblica amministrazione, società e abitazioni private. Attualmente non si conoscono maggiori dettagli dell'operazione, che saranno diffuse a seguito di una conferenza stampa in Procura alle 11.

Gli arresti fatti dalla Guardia di Finanza hanno interessato le città di Napoli, Roma e Frosinone. Segno che la rete messa su da imprenditori e dipendenti pubblici era molto estesa. Non si conosce ancora l'identità delle persone arrestate questa mattina, ma è probabile che ulteriori dettagli saranno diffusi nel corso della giornata. Le indagini, lunghe e complesse, hanno smascherato una rete di corruzione che andava da soggetti privati a soggetti pubblici, tanto che le perquisizioni hanno interessato non solo case private, ma anche uffici della pubblica amministrazione. Reati questi, che se confermati sarebbero gravissimi. Secondo l'accusa le indagini parlano chiaro e ci sarebbero gravi indizi di colpevolezza sulle persone arrestate questa mattina, accusate a vario titolo di corruzione, turbativa d'asta e falso nell'aggiudicazione di appalti pubblici.