"Ringrazia Dio che sto in divisa perché se sto senza divisa ti spacco questa in testa" e "appena pubblica il video verrà arrestato". Sono queste le parole rivolte a Cosimo Caridi, giornalista e videomaker che collabora con ‘IlFattoQuotidiano.it' da alcuni agenti della Polizia Locale di Roma Capitale. Cosimo alla fine ha ricevuto una denuncia per interruzione di pubblico servizio. Il motivo? L'aver filmato il fermo di un ambulante vicino Montecitorio.

Caridi ieri si trovava a via del Corso, a pochi passi da palazzo Chigi, poiché aveva appena seguito la manifestazione dei sindacati Cgil, Cisl, Uil. Il cronista nota due agenti che avevano appena bloccato in strada e stanno procedendo al fermo di un venditore ambulante di braccialetti e oggetti in legno. Nel tentativo di fuggire, l'ambulante cade a terra. Ed è in quel momento che Caridi accende la sua telecamera e inizia a filmare. Da quel momento la situazione è degenerata. I due agenti si avvicinano al cronista intimandogli di non riprendere e uno dei due mette la mano sull’obiettivo della telecamera. A nulla è servito spiegare che stava solo facendo il suo lavoro. Prima gli ordinano di fornirgli un documento di identità poi un agente esclama: "Adesso cancella tutto o vieni in caserma con noi".

L'epilogo di questa vicenda viene raccontato dallo stesso videomaker attraverso un post su Facebook. Il cronista è stato portato nel comando della polizia locale di Roma Capitale in Campidoglio dove rimarrà per oltre due ore, poi dopo avergli fatto eleggere il domicilio per la notifica della denuncia verrà rilasciato: è accusato di interruzione di pubblico servizio. La tesi degli agenti è questa: mentre i vigili si stavano occupando di Caridi alcuni ambulanti sono riusciti a fuggire ai loro controlli.