Foto di repertorio (La Presse)
in foto: Foto di repertorio (La Presse)

 

Rubavano microcar a Roma e provincia, spaventando gli automobilisti alla guida e costringendoli a scendere. I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Frascati hanno fermato tre ragazzi minorenni, accusati di rapina aggravata. Si tratta di due giovani di nazionalità albanese di sedici e diciassette anni e un romano di sedici anni, già conosciuti dalle forze dell'ordine. Avevano rapinato un loro coetaneo mentre viaggiava a bordo della sua ‘macchinetta'. Tra di loro, c'è anche il sedicenne albanese responsabile di un tentato furto in casa a Monterotondo, lo scorso 26 aprile, durante il quale è rimasto ferito da un colpo di pistola esploso dal proprietario dell'abitazione. I provvedimenti sono stati messi in atto questa mattina a seguito delle indagini.

Tentata rapina di microcar

I fatti risalgono a ieri sera, mercoledì 5 giugno, a Montecompatri, in provincia di Roma, quando la ‘banda di microcar' ha preso di mira un loro coetaneo mentre viaggiava a bordo della sua ‘macchinetta' e percorreva via Valle. I tre ragazzi hanno affiancato il giovane automobilista, e compiendo una manovra pericolosa gli hanno tagliato la strada, per poi obbligarlo a uscire fuori dall'abitacolo del veicolo. Tuttavia il proprietario della microcar non si è arresto facilmente e, avendo capito che la loro intenzione era quella di rubargli la microcar, si è opposto ed è nata una lite animata. I tre ragazzi sono fuggiti senza riuscire a portare via il veicolo.

Denunciati per rapina aggravata

Il proprietario subito dopo l'accaduto ha dato l'allarme, chiamando le forze dell'ordine. I carabinieri, ricevuta la segnalazione, hanno raccolto le informazioni necessarie e sono riusciti a risalire ai responsabili dell'aggressione, che si trovavano a casa. Il diciassettenne rimasto vittima della tentata rapina è finito all’ospedale di Frascati dov'è stato medicato per le contusioni e le lievi ferite riportate. I ragazzi fermati sono stati portati in caserma e poi portati nel Centro di Prima Accoglienza Minori di Roma a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.