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Roma è la peggiore città in cui trasferirsi nel 2020 per cominciare una nuova vita. In una classifica in cui vengono prese in considerazioni 82 tra le metropoli più importanti del mondo, la Capitale è al penultimo posto, preceduta da Milano e davanti solo a Kuwait City. Male anche Parigi, 78esima, e New York, 74esima. In testa all'Expat City Ranking, diffuso da InterNations, la più grande comunità di espatriati del mondo, ci sono le città di Taipei, Kuala Lumpur, Ho Chi Minh City e Singapore. I fattori presi in considerazione per stilare la classifica sono cinque: qualità della vita, procedure per ottenere la residenza, vita lavorativa, vitto e alloggio e costo della vita. Le città europee ideali per espatriare sono Lisbona, Barcellona, L'Aia e Basilea.

Roma trainata in basso dalla mancanza di lavoro

La brutta posizione di Roma è dovuta soprattutto al contesto lavorativo, sottoclassifica in cui la Capitale è all'ultimo posto a livello mondiale e per il secondo anno consecutivo. Un expat su tre è insoddisfatto del suo attuale lavoro, mentre il 67 per cento è insoddisfatto per le opportunità di lavoro (la media a livello globale è del 27 per cento). Il 54 per cento degli intervistati considera insicuro il proprio lavoro, mentre il 62 per cento è preoccupato per le condizioni dell'economia locale. Solo il 44 per cento degli intervistati si ritiene soddisfatto della propria situazione economica. In generale gli expat giudicano troppo alto il costo della vita e troppo bassi gli stipendi. Male anche per quanto riguarda il trasporto pubblico, con il 63 per cento degli intervistati che si dicono insoddisfatti di bus e metro. Bene, come prevedibile, per quanto riguarda il clima e il cibo.