Sono due gli indagati per omicidio colposo e omissione d'atti d'ufficio sul caso della morte di Tiziana Laudani, la 37enne precipitata nel vuoto nel cantiere di un parcheggio a Portonaccio, Roma, per una grata mancante. Trascorso oltre un anno da quel tragico 9 agosto 2016, la Procura ha individuato tra i responsabili un dirigente del Simu, il Dipartimento sviluppo infrastrutture e manutenzione urbana del Comune, e il curatore fallimentare incaricato di gestire il cantiere dopo il suo abbandono. L'ipotesi è che sarebbe stata trascurata la messa in sicurezza dell'area del parco Ottoboni, poco distante dalla stazione Tiburtina. A contribuire all'accaduto sarebbero stati il degrado del quartiere e la mancata risposta all'allarme lanciato più volte dai residenti.

Precipita nel vuoto per una grata dimenticata

Una caduta nel vuoto di 8 metri ha ucciso Tiziana mentre stava rientrando a casa una sera d'agosto come tante altre, accompagnata da un suo amico, dopo essere stati insieme in un pub. I due sono precipitati nel buco di una grata che era stata rimossa. Il corpo della donna ha attutito l'impatto al suolo dell'amico, che è caduto insieme a lei. Tiziana Laudani ha lasciato il compagno e un bambino di 11 anni con gravi disabilità. Il progetto del cantiere è stato autorizzato nel 1997 e un anno dopo, nel 1998, è stato firmato l'atto notarile tra il Campidoglio e la Società Fidia Costruzioni Generali (poi Sile srl). Il via libera alla realizzazione è arrivato solo nel 2008, 10 anni dopo, e nel 2012 i lavori sono stati interrotti per fallimento.

Grata mancante: "Dopo un anno non è cambiato niente"

L'area sarebbe dovuta diventare un parco dedicato a Tiziana Laudani, ma dopo un anno, tutto è rimasto com'era al momento della sua morte. Familiari e amici nell'anniversario dalla sua scomparsa si sono ritrovati sul luogo dove la ragazza ha perso la vita, che non è stato ancora messo in sicurezza dal Comune di Roma. Gli interventi si sono limitati a una recinzione costruita poco dopo l'accaduto, mentre le grate presenti sono ancora instabili e il tombino facilmente accessibile. Sulla rete di cinta hanno portato mazzi di fiori. "Il procedimento in tribunale ha ancora tempi lunghi – ha detto Ombretta Laudani, sorella di Tiziana – Siamo stati abbandonati dal Municipio e dal Comune. La Raggi ha fatto solo promesse". Anche il garage sotterraneo, inserito nel Pup, il piano urbano parcheggi, è rimasto in stato di abbandono.