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Le minacce e violenze anche fisiche duravano ormai da anni, scandite da una dipendenza consolidata per la Shaboo, la droga sintetica famosa per essere dieci volte più potente della cocaina. Dopo anni di convivenza vissuta nel terrore una donna ha deciso di porre fine all'incubo che viveva insieme alla sue due bambine denunciando R.M, il marito di 37 anni.

Dopo l'ennesimo episodio di violenza,  uno schiaffo in pieno volto mentre teneva in braccio una delle figlie, la donna ha così deciso di rivolgersi, a giugno, alla Polizia di Stato. Gli investigatori del commissariato Aurelio, raccolta la denuncia, i certificati medici rilasciati dal pronto soccorso e le testimonianze delle violenze fisiche e morali fatte anche davanti ad altre persone, hanno inviato il tutto alla competente Autorità Giudiziaria che ha disposto l’allontanamento del marito dalla casa familiare ed il divieto di avvicinamento a moglie e figlie, e la loro collocazione in un centro antiviolenza.

L'uomo non ha preso bene questi provvedimenti ed è arrivato a minacciare ed aggredire, oltre alla moglie, anche la psicologa e l’avvocato del centro presso il quale si trovava la donna. In seguito a questi ulteriori atteggiamenti persecutori, gli agenti del commissariato Aurelio hanno raccolto ulteriori denunce e testimonianze portate all’attenzione dell’Autorità Giudiziaria che, questa volta, ha disposto la custodia cautelare in carcere per il 37enne che è stato quindi portato a Regina Coeli dai poliziotti.