Sono anni ormai che si sente parlare di reddito di cittadinanza. Una misura su cui il Movimento 5 Stelle ha puntato molto e che è sempre stata il suo cavallo di battaglia. Tanto che sin dal giorno successivo la vittoria elettorale, a Bari, decine di persone si erano già rivolte ai Caf domandando i moduli per farne richiesta. Ma lo scorso anno non c'era ancora una legge che lo prevedeva, mentre adesso sì. E proprio oggi è andato online il sito redditodicittadinanza.gov.it, che ha lo scopo di informare i cittadini sui requisiti, le modalità di erogazione e i luoghi dove richiedere il reddito di cittadinanza. Per adesso non è ancora possibile fare domanda: il ministro del Lavoro Luigi Di Maio ha specificato che le richieste potranno essere inoltrate a partire dal 6 marzo, giorno in cui saranno erogate anche le card stampate da Poste Italiane, e presentate oggi dal vicepremier Luigi Di Maio e dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Il sito del reddito di cittadinanza è andato online alle 15 di lunedì 6 febbraio. Ma c'è una cosa che i cittadini stanno iniziando a chiedersi: dove è possibile fare domanda per il reddito di cittadinanza? E dove rivolgersi per avere una mano nella compilazione dei moduli e per scoprire se si posseggono tutti i requisiti necessari?

Reddito di cittadinanza: il sito del Governo

Il primo posto dove è possibile richiedere il reddito di cittadinanza è ovviamente il sito creato dal Governo. Tramite l'apposita sezione sarà possibile inoltrare la domanda e controllare allo stesso tempo quali sono i documenti di cui si ha bisogno per compilarla in modo corretto. Questa soluzione permette di fare la richiesta semplicemente usando un computer: può essere inoltrata in qualsiasi momento e da qualunque luogo, senza vincoli di orari e spostamenti fisici. Insomma, uno sportello virtuale alternativo a quello fisico di Poste e Caf.

Modulo Inps a Poste e Caf

Non solo il sito: è possibile fare richiesta per il reddito di cittadinanza presentando il modulo Inps alle Poste e ai Caf. In questo modo chi non si trova a proprio agio con la tecnologia potrà comunque avvalersi di una soluzione alternativa e ugualmente valida. I moduli da presentare sono gli stessi in entrambi i casi, e il richiedente dovrà sempre richiedere l'Isee, ossia l'Indicatore della soluzione economica equivalente. Anche in questo caso sarà possibile inoltrare la domanda per il reddito solo a partire dal 6 marzo, giorno in cui il sito lanciato dal Governo diventerà effettivamente operativo.

Roma, in quanti hanno diritto al reddito di cittadinanza?

Per poter accedere al reddito di cittadinanza bisogna soddisfare diversi requisiti. Innanzitutto è necessario che il nucleo familiare abbia un reddito Isee inferiore ai 9.360 euro. Un altro fattore da tenere in considerazione è quello della residenza: chi vuole inoltrare la richiesta deve vivere abitualmente in Italia da almeno dieci anni, di cui gli ultimi due in maniera continuativa. Il patrimonio finanziario non deve essere superiore ai 6mila euro, e quello immobiliare deve essere inferiore ai 30mila. Ma chi è che soddisfa questi requisiti, quante persone a Roma potrebbero accedere al reddito di cittadinanza promosso dal Movimento 5 Stelle? Secondo il dossier pubblicato da Il Sole 24 Ore il 12 novembre 2018, sarebbero circa 173.200 le famiglie residenti a Roma e provincia che avrebbero diritto all'erogazione. I dati sono stati elaborati basandosi su modelli Isee presentati nel 2016: motivo per il quale la stima potrebbe ovviamente variare.