Un uomo ha tentato di suicidarsi nel carcere romano di Regina Coeli stringendosi al collo un maglione. Il 30enne, residente a Roma, è detenuto presso la casa circondariale con l'accusa di stalking nei confronti di una ragazza di Sezze, che ha perseguitato per diverso tempo con insulti e minacce. Fortunatamente l'uomo non è morto, e il suo gesto non ha avuto gravi conseguenze: tanto che nella giornata di lunedì mattina è stato comunque effettuato l'interrogatorio di garanzia da parte del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina Giorgia Castriota. Assistito dall'avvocata Luisa Monica Tortorella, il 30enne ha dichiarato di essersi innamorato della ragazza di Sezze e che voleva continuare ad avere una relazione con lei. Senza tenere evidentemente conto della volontà della donna, che non aveva invece nessuna intenzione di proseguire la frequentazione.

Regina Coeli, detenuto tenta il suicidio: perseguitava una donna di Sezze

Il 30enne si trova in carcere per aver perseguitato una giovane di Sezze con la quale aveva avuto un rapporto sessuale consenziente qualche tempo prima. I due si erano conosciuti su Facebook e avevano deciso di vedersi per uscire insieme. Hanno avuto un momento d'intimità al quale poi lei ha deciso di mettere fine perché aveva già una relazione stabile con un altro uomo. Ma il 30enne non ne voleva sapere di rispettare la sua decisione e ha quindi iniziato a tormentarla: minacce, offese, insulti con chiamate e messaggi di ogni tipo. Un vero e proprio incubo per la ragazza, che ha quindi deciso di rivolgersi alle forze dell'ordine per presentare una denuncia per stalking. Ed è allora che l'uomo è stato arrestato e portato nel carcere di Regina Coeli. All'interno della sua cella, ha poi provato a suicidarsi stringendo un maglione intorno al collo, ma fortunatamente non è riuscito a togliersi la vita.