Foto di repertorio
in foto: Foto di repertorio

Condannato a quattro anni e tre mesi di carcere Massimo Nicoletti, figlio di Enrico Nicoletti, considerato dagli inquirenti uno dei boss e cassiere della Banda della Magliana. A lui è ispirato il personaggio del ‘Secco' del romanzo, della serie tv e del film ‘Romanzo Criminale'. Nicoletti è accusato di trasferimento fraudolento di quote sociali con l'obiettivo di eludere la normativa antimafia in materia di misure di prevenzione patrimoniali o agevolare il riciclaggio. Stando a quanto ricostruito dal pm Luca Tescaroli, Nicoletti avrebbe distratto capitali pari a 340mila euro dal patrimonio di una società dichiarata fallita nel 2017, la Koros srl. Nicoletti è stato arrestato nel 2017 con l'accusa di aver trasferito quote della società Dama Investimenti 2011 srl a Mario Mattei, ritenuto suo prestanome, condannato a tre anni. I giudici della sesta sezione penale del tribunale di Roma hanno condannato, a due anni e tre mesi, anche Tarzan Stojanovic.

Enrico Nicoletti, il cassiere della banda della Magliana

Il padre di Nicoletti, Enrico, fu arrestato il 6 luglio 2011 per associazione a delinquere finalizzata  alla commissione di millantato credito, truffa, usura, falso, riciclaggio e ricettazione. Nel 2013, a causa delle sue precarie condizioni di salute, fu trasferito agli arresti domiciliari.  Ex carabiniere e poi usuraio, ha conosciuto Enrico De Pedis, Renatino, nel carcere di Regina Coeli ed è diventato cassiere dell'intera banca. Grazie a lui i proventi delle rapine vengono reinvestiti in attività commerciali e immobiliari.