Da oltre 10 anni si occupa dei senza fissa dimora di Roma, preparando e coordinando la distribuzione di più di 300 pasti al giorno. E anche adesso, che deve rimanere a casa per l'età vista la pandemia in corso, continua a tenersi aggiornato tramite i suoi collaboratori. Compie 90 anni oggi, 2 maggio, Dino Impagliazzo, lo "chef dei poveri", che ha messo le sue abilità culinarie a disposizione dei più deboli, preparando centinaia di pasti al giorno col supporto di commercianti e supermercati che destinano alla causa donazioni, cibo in eccedenza e alimenti prossimi alla scadenza. Un impegno nel sociale che ha preso anche tutta la sua famiglia, dalla moglie Fernanda ai quattro figli, tra cui Marco, presidente della Comunità di Sant'Egidio.

Impagliazzo era stato insignito dell'onorificenza nel gruppo di 32 persone, "Eroi dei nostri giorni", premiate per il loro impegno in vari ambiti e di esempio per il Paese. "Sono lieto del riconoscimento del Presidente – aveva commentato lo chef – per il suo interesse verso il disagio sociale e la povertà da combattere nel Paese e sono felice di continuare ad aiutare i più bisognosi. La cosa più bella è andare a dormire ogni sera sapendo che ho potuto aiutare qualcuno. Questa è la cosa più importante nella mia vita".  "Sono molto emozionato e contento di questo riconoscimento – aveva aggiunto – che non rende solo me commendatore, ma tutti i miei collaboratori volontari".

Intervistato da Fanpage.it, Dino aveva raccontato come era nata l'iniziativa, all'inizio portata avanti da solo, con qualche panino, per arrivare dopo qualche tempo a una vera e propria organizzazione di volontariato che oggi può contare su oltre 200 collaboratori, tra chi si occupa di preparare i pasti e chi li distribuisce.