Sigilli a un ristorante di Piazza Vittorio Emanuele a Roma, perché non aveva rispettato il provvedimento di chiusura imposto dalla Asl per una serie di irregolarità riscontrate durante i precedenti controlli della polizia locale di Roma Capitale. I vigili urbani avevano trovato la cucina sporca e cibi senza le indicazioni di provenienza e tracciabilità, che sarebbero finiti nei piatti serviti a tavola ai clienti. A porre i sigilli al ristorante dell'Esquilino una pattuglia del I Gruppo "ex Trevi" durante i quotidiani controlli alle attività commerciali del quartiere. Gli agenti, terminate le procedure, hanno diffidato il titolare a riaprire prima di ricevere il nulla osta da parte della Asl e dei tecnici competenti.

Chiuso un ristorante a Ostiense

Solo due giorni fa, durante lo scorso weekend, gli agenti della Polizia di Stato con la collaborazione del personale della Asl Roma 2 del reparto ‘Servizio Igiene Alimenti Nutrizione', e dell'Ispettorato del Lavoro, hanno chiuso un ristorante di cucina persiana in via Ostiense. In quel frangente, a seguito dei controlli, i poliziotti hanno riscontrato pessime condizioni igienico-sanitarie all'interno dei locali: sporco sul pavimento, contenitori dei rifiuti non idonei e frigoriferi con guarnizioni non a norma. In un ristorante di cucina cinese e giapponese in via del Gazometro invece, i poliziotti hanno scoperto irregolarità sui contratti di lavoro. In particolare, gli agenti hanno accertato che due dipendenti non erano in regola con il contratto di lavoro.