Si sono chiusi ieri pomeriggio gli Internazionali di tennis a Roma. La 76esima edizione ha visto vincere Rafael Nadal, un trionfo che ha terminato un evento capace di portare nella Capitale oltre 200mila visitatori tra il 6 e il 9 maggio. Tuttavia a far discutere non sono stati solo gli avvenimenti sportivi, ma anche l'aspetto gestionale degli impianti del Foro Italico. In generale l'impiego quotidiano e congiunto dei vari operatori ha consentito la tranquilla fruizione dello spettacolo tennistico, garantito da una serie di controlli e di verifiche per la sicurezza sia dentro che fuori dagli impianti. Sono state controllate oltre 83 attività commerciali nei paraggi, con controlli in riferimento alle autorizzazioni, agli scontrini fiscali e al rispetto della normativa sul lavoro subordinato. In totale sono 19 le persone accusate di bagarinaggio, alle quali sono stati sequestrati circa 30 titoli d'ingresso messi irregolarmente in vendita: per 5 di questi è scattato il Daspo a vita. Sono stati inoltre sequestrati 162 articoli di abbigliamento non ufficiali ed elevate sanzioni per circa 17mila euro.

Polemica per il campo centrale degli Internazionali di tennis a Roma

A finire nell'occhio del ciclone anche il campo centrale del Foro Italico, da giorni al centro di una polemica tra il Coni e il Comune di Roma. A far discutere in particolare sono l'introduzione di una copertura e l'aumento della capienza, una polemica scoppiata dopo la pioggia che si è abbattuta mercoledì sulla terra battuta capitolina. Nella giornata di ieri, poco prima della finale del singolo maschile tra Rafael Nadal e Dovak Djokovic, il presidente della federtennis Angelo Binaghi aveva denunciato lo scarso stato di manutenzione in cui si trovava il centrale: "Non sappiamo nulla della nuova copertura. Siamo sempre stati tagliati fuori e mai informati dalla società che detiene questi impianti, la Coni Servizi". La replica da parte dell'assessore allo sport di Roma Daniele Frongia non si è fatta attendere, con la risposta a Binaghi arrivata ai microfoni di Radio Radio: "Comprendo che il mondo delle federazioni solleciti la copertura, ma ricordiamo che è una questione antica che nessuna amministrazione ha mai affrontato. Al contrario l'amministrazione Raggi l'ha già affrontata con atti preliminari".