Roma, Casamonica elude sorveglianza speciale per la terza volta e aggredisce agenti: arrestato

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Un esponente del clan Casamonica ha eluso per la terza volta dall’inizio dell’anno la sorveglianza speciale cui era sottoposto. L’uomo dovrebbe stare in casa dalle 21 di sera alle 7 del mattino, ma non è stato trovato nell’abitazione durante un controllo. Quando gli agenti gli hanno notificato l’atto di arresto ha dato in escandescenze e li ha aggrediti.

Dall'inizio dell'anno ha evaso per tre volte la sorveglianza speciale. Protagonista di questa singolare vicenda è un esponente del clan Casamonica che non dovrebbe lasciare la sua abitazione dalle 21 di sera alle 7 del mattino. E invece l'uomo sembra non avere proprio l'intenzione di passare la sera a casa, tanto che è stato beccato per ben tre volte dalle forze dell'ordine mentre era in giro per Roma. L'ultimo episodio è avvenuto la notte scorsa: i militari sono andati nella sua abitazione alla Romanina in via Domenico Beccarini per svolgere un normale controllo, ma non l'hanno trovato. Successivamente i carabinieri della stazione di Tor Vergata sono ritornati e l'hanno trovato in casa: ma sono stati aggrediti dall'uomo che ha iniziato a dare in escandescenze quando ha appreso che era in stato di arresto per violazione della sorveglianza. Il giudice ha convalidato il fermo: adesso il 45enne dovrà rimanere agli arresti domiciliari in attesa del processo.

Casamonica evade per la terza volta, la scusa: "Dovevo comprare le sigarette"

Non è la prima volta che l'uomo, 45enne romano appartenente alla famiglia dei Casamonica, elude la sorveglianza speciale. La prima volta che è stato sorpreso dagli agenti fuori dalla sua abitazione era il 18 gennaio, mentre la seconda il 14 febbraio: si è giustificato dicendo che era uscito un attimo solo per comprare le sigarette. Violazioni continue e reiterate che potrebbero rendere non facile la sua posizione davanti al giudice al momento del processo. Già la sua misura è stata aggravata: se prima poteva uscire fuori dalla sua abitazione tra le 7 e le 21 di sera, adesso gli arresti domiciliari non gli consentono più nemmeno quello. A peggiorare la situazione, anche l'aggressione compiuta ai danni dei militari, tanto che ora è accusato non solo di aver violato la sorveglianza speciale, ma anche di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

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