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Roma, cambiano le lettere della targa per non pagare: stanati i furbetti delle multe

In un caso, un signore cambiava i numeri di targa della sua auto e così le multe non gli arrivavano mai a casa. In un altro, una signora utilizzava un permesso per disabili di una parente deceduta anni prima.
A cura di Enrico Tata
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Nell'ultimo anno un signore toscano ha ricevuto decine di multe per essere entrato più volte nella Ztl di Roma senza averne i permessi. Peccato che lui nella Capitale non c'è mai stato. Eppure la targa sembrava proprio quella della sua macchina. Un nucleo investigativo del Comando generale della polizia locale è da tempo all'opera per scoprire alcuni conducenti che hanno a loro carico numerosi verbali non pagati. Si parte, si legge nella nota dei vigili, in genere da alcune segnalazioni che arrivano all'ufficio contravvenzioni, con accumuli di multe che ritornano indietro. Oppure spesso l'indagine comincia da denunce di cittadini di altre città che presentano ricorso come destinatari di multe prese a Roma. Proprio come il signore toscano. Il suo caso è stato risolto in pochi minuti: un cittadino di Roma aveva modificato i numeri di targa della sua 500 in modo da non ricevere mai multe, ma è stato ripreso dalle telecamere e per i vigili è stato facile risalire al numero reale della targa. Gli sono state notificate non solo tutte le multe che doveva pagare, ma anche una denuncia per contraffazione e falso in atto pubblico commesso da privato.

Usava il permesso per disabili della vecchia parente morta

In un altro caso, invece, una società aveva cambiato nome e sede senza trascrivere le variazioni sulla Carta di Circolazione. Per questo le multe, ben 590, arrivavano tutte al vecchio indirizzo e tornavano sempre indietro. Moltissime di queste, prese con lo street control, erano state fatte in via Cola di Rienzo, dove i vigili hanno trovato l'automobile in sosta vietata sempre sullo stesso marciapiede. Quando il conducente è tornato a prendere la macchina, ha trovato gli agenti che gli hanno chiesto la nuova sede e il nuovo nome della società, hanno ritirato la Carta di Circolazione al titolare, e hanno inviato tutte le multe per un totale di circa 50mila euro. In un altro caso ancora, una signora circolava con un permesso invalidi intestato ad una parente morta da nove anni, e quando le arrivava una multa, presentava anche ricorsi a nome della parente.

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